Ieri scendo dalla bici, mi avvicino alla rastrelliera vicino alla facoltà e mi accorgo di un grosso adesivo attaccato sul tubolare superiore della rastrelliera.
Sopra c'è una poesia, dedicata a ignoti vecchietti pedalanti sulla riviera. Incuriosito, vado alla ricerca di altre rastrelliere e scopro che su ognuna c'è un adesivo con una poesia diversa. Scopro così, per caso, questa iniziativa voluta e pensata da Alessandro Ricci, ciclopoeta pescarese e dall'assessorato alla Mobilità di Pescara.
Mi sembra un'idea poetica e leggera per avvicinare il cittadino pescarese all'uso delle bici e perché no, anche all'uso delle rastrelliere.
Devo ammettere che io, come ciclista urbano, sono molto diffidente nei riguardi delle rastrelliere che sono a Pescara. Infatti sono di quelle che permettono di legare con la catena solo la ruota anteriore, il ché è come invitare un ladro a fregarsi la restante parte. Forse si tratta di questioni economiche e politiche (culturali, sociali, mentali... ) ma mi sembra che quello del parcheggio delle bici sia un tema irrisolto se non minimamente affrontato nelle città e a Pescara in modo particolare. Come ogni buon ciclista a cui siano state sottratte numerose bici, non mi sognerei mai di lasciare la mia bici, ancorchè scassatissima, a una rastrelliera e alla fine prediligo sempre il classico lampione. Sarà un abuso e un modo incivile di parcheggiare la bici ma almeno sono (quasi) sicuro di ritrovare la bicicletta al mio ritorno. Grazie ad Alessandro, invece, ora vado apposta alle rastrelliere e ci lascio pure la bici, ma solo per soste brevi e di giorno, ovviamente.
Per chi ne volesse sapere di più di Alessandro Ricci e delle sue poesie consiglio di visitare il suo sito Borracce di poesie dove è anche possibile leggere tutte le sue quartine a due ruote.
Tra le altre cose, c'è una serie di poesie dedicata alle professioni e non poteva mancare anche l'architetto. Spero che Alessandro non se la prenda se qui riporto la poesia in questione.
L’architetto passa con la faretra
sulle spalle, custodia di progetti
e di un centimetro non arretra
anche se gli punti i tuoi faretti
Alessandro Ricci, Serie "I mestieri", n. 3: "L’architetto"
