Il mio nuovo mito


Da qualche giorno ho trovato un nuovo mito, un esempio da seguire. Cosa mi ha spinto a passare da Sufjian Stevens a quest'ometto che rassomiglia tanto a un famoso cuoco presenzialista? Queste parole:

"Si potrebbe e si dovrebbe discutere a lungo delle scelte di questo Governo ben più disinvolte di quelle indicate nell'opuscolo come fedeli alla Dottrina Sociale della Chiesa .... E facciamo solo alcuni esempi. Le leggi ad personam, il mancato provvedimento per i detenuti [...], impoverimento di molte persone, legge Bossi-Fini [...], il mancato sostegno alla cooperazione internazionale [...], la riduzione drastica del Fondo per lo Sminamento Umanitario, l'incremento inarrestabile delle spese militari [...], il sostegno alla guerra in Iraq motivata con continue menzogne, il tentativo di modificare la legge 185 e di impedire il controllo parlamentare del commercio delle armi, il mancato finanziamento e sostegno ai giovani in Servizio Civile [...], la mancata cancellazione del debito dei paesi poveri [...] e molte altre cose tra cui, cosa non secondaria, il coinvolgimento di autorevoli personaggi nella tristemente nota Loggia massonica P2. Ma non è solo di questo che ora vorremmo parlare. ..."

E ancora:

"In conclusione le proponiamo un testo che può aiutare tutti nella riflessione e nella conversione. Essendo stato scritto nel V secolo dopo Cristo, è al di sopra di ogni sospetto:
"Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga..., non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro". (Ilario di Poitiers, V sec. d. C.)"

Potete credermi quando vi dico che sono rimasto stupefatto scoprendo che queste sono parti di una lettera che il vescovo di Pescara, nonchè presidente di Pax Christi, Tommaso Valentinetti ha inviato a Sandro Bondi.
Ma allora la Chiesa non è così granitica come la CEI vuol far credere, ci sono anche teste pensanti, e parlanti, che al patto benedetto-silvio non ci stanno.
Se poi mons. Valentinetti si esprimerà mai favorevolmente sui pacs, sono addirittura pronto a riprendere in seria considerazione il mio cattolicesimo latitante.
Per il momento è il mio mito.


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