Trasporti marittimi

Visto che non ci sentivamo già abbastanza appagati dalle esibizioni precedenti, abbiamo deciso di dare un'altra chance al suddetto festival e siamo andati alla serata di ieri.
Innanzi tutto iniziamo dalla location. Non sapevamo nemmeno dell'esistenza di un pattinodromo a Pescara e trovarci in uno spazio immenso e dimensionato per gare olimpiche ci ha fatto impressione.
L'interno era una via di mezzo tra la festa dell'unità, con annessi baretti, panchine e dispensatori di crepes (si avvertiva la mancanza della porchetta, ma la crepe dava al tutto un carattere molto "oltralpe") e la scenografia de Il silenzio degli innocenti. Avete presente quella scena raccapricciante in cui c'è un poveraccio appeso e sbudellato in una palestra? Bene, quella era l'impressione, solo che a pendere dalle travi c'erano degli improbabili paracadute (?!?!?).
Al centro di tutto c'era questo palchetto sul quale si sono alternati i Bachi da pietra (siamo arrivati che stavano finendo, per cui nessun commento...), i Jealousy Party e gli Enfance Rouge.
Cosa dire dei Jealousy Party? 30 anni. Si, almeno 30 anni di lavori forzati si meriterebbero per l'esibizione (o vogliamo essere più sofisticati "performance") che ci hanno costretti a subire: urla inconsulte, gesti parossistici, campionamenti folli, il tutto condito da assoli di fiati in libertà (a un certo punto l'"addetto" agli ottoni suonava contemporaneamente clarinetto e saxofono, con esisti tutt'altro che incoraggianti). Il cantante (mai definizione meno appropriata) ha fatto alzare il picco dell'attenzione solo quando si è tolto giacca e camicia, mentre la campionatrice folle urlava, non sentita, con un microfono attaccato alla gola. Beh, veramente una cosa di quelle che diceva l'ho sentita: "Sperma, sperma, sperma, sperma".
Chissà come, non c'è stato un bis e poi hanno attaccato gli Enfance Rouge che a confronto sembravano un gruppo da Eurofestival.
Ormai ero andato, letteralmente assiderato (ricordatevi la prossima volta, per entrare in un pattinodromo sono necessari come minimo i moonboot) e mi sono seduto sulla panchina più lontana che c'era. Vista da una certa distanza, ho potuto esaminare la varia umanità presente e sono arrivato a queste conclusioni social-statistiche:
1. 85 % dei presenti era lì solo per rimorchiare (luogo sbagliatissimo!);
    10 % era lì per sbaglio;
    3 % era lì costretto (pompieri);
    2 % era interessato alla musica (ovviamente si tratta dei musicisti, i loro parenti più stretti e gli amici);
2. percentuale di adolescenti simil-alternativi con qualcosa in mano (vedi: bicchiere, lattina, bottiglia di vino da 5 litri, cellulare acceso, macchina fotografica, videocamera) e sciarpa lunga 4 metri: 100%
3. numero di persone vestite da Kapò tedesco stile seconda guerra mondiale: 1.
4. numero di uomini che vagavano continuamente per la pista con sguardo assente e inquietante: 2.
E voi, c'eravate?




Page :  1