Big babol contest


Ieri entrando nello studio si avvertiva un profumo strano, di frutta, ma sintetica, come di fragola, ma di una varietà non esistente in natura. Indagando è saltato  fuori che Denise si era comprata una confezione di bigbabol. Immediatamente è avvenuta la spartizione e con un lavoro energico di mandibole siamo tornati tutti bambini.
Si è scatenata la competizione: la bolla più grande, lo schiocco più rumoroso, il risucchio più elegante, la superficie facciale  più ampia ricoperta da bolla scoppiata.
Era da secoli che non mangiavamo le big babol e mi è venuta in mente la canzone Cinnamon dei Offlagadiscopax. Anche le bigbabol per un po’ sono scomparse dalla circolazione, forse non incontravano più i gusti divenuti ormai esigenti di adolescenti e adulti in cerca di un modo di lavarsi/sbiancarsi/profumarsi dentature macchiate fuori pasto.
Masticando mi sono reso conto che, a differenza delle stitiche vigorsol o delle piatte brooklyn, le bigbabol richiedono impegno e concentrazione: non si può fare altro mentre si mastica ed è impellente fare le bolle. Certo quando si è piccoli non si ha il problema di togliere la gomma appiccicata alla barba, al massimo dai capelli, come è successo a me da piccolo più volte (non so voi, ma io andavo a dormire con la gomma in bocca e poi era sempre una sorpresa – per mia madre – scoprire al risveglio che fine avesse fatto.
Comunque, subito ci siamo scatenati in una accesa competizione dalla quale è uscita vincitrice Momica anche perché ha inventato lì per lì una nuova categoria agonistica: il lancio a lunga gittata (involontario) di gomma.
Abbiamo le prove, un fantastico video.
Rimanete collegati, a presto su questo sito.



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