Interfacce

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Ecco un oggetto di design che Dieter Rams etichetterebbe come "poco o per nulla autoesplicativo" vista la necessità di inserire una tale etichetta.
[trovato da J. nel bagno di un bar di Pianella (PE)]



L'architetto Anthony Royal

“Mentre meditava su queste cose, notò una silhouette familiare con i capelli chiari e la sahariana bianca. Era nell'attico sul lato nord-est del tetto, con una mano posata sul macchinario da ginnastica ritmica. Ai piedi di Royal c'era il pastore tedesco con il suo mantello artico, senza dubbio il più bel cane del grattacielo. Senza fare alcun tentativo di celarsi, Anthony Royal fissava su Laing uno sguardo pensoso. Come sempre la sua espressione era un'inquieta miscela dia arroganza e cautela difensiva, come se fosse fin troppo consapevole dei difetti congeniti dell'imponente costruzione che aveva contribuito a progettare, ma fosse determinato a tacitare ogni critica, anche a prezzo di gesti teatrali come il pastore tedesco e la giacca da caccia bianca. Anche se aveva più di cinquant'anni, i capelli biondi lunghi fin sulle spalle lo facevano apparire magicamente giovane, come se l'aria più fresca di quelle grandi altezze lo avesse in qualche modo preservato dal comune processo di invecchiamento. La fronte ossuta, ancora segnata dalle cicatrici dell'incidente, era reclinata da un lato e dava l'impressione che stesse controllando se un esperimento che aveva predisposto fosse finito.”
J. Ballard, Il condominio, Feltrinelli, Bologna 2005, p. 30.


I dieci comandamenti del buon design secondo Dieter Rams

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Dieter Rams è stato capo progetto della sezione Design della Braun dal 1955 fino alla fine degli anni '90 e a lui si devono dei classici del design. Personaggio alquanto schivo e rigoroso, un po' come gli oggetti che ha progettato, ora è celebrato da ben due mostre al Victoria & Albert Museum a Londra e al Suntory Museum di Osaka. Questi, a suo dire, i dieci comandamenti del buon design, ovvero le qualità che un oggetto di buon design dovrebbe possedere:

  1. innovativo
  2. utile
  3. estetico
  4. auto-esplicativo
  5. discreto
  6. onesto
  7. durevole
  8. resistente
  9. eco-compatibile
  10. meno disegnato possibile*
*da Abitare n.487 2008


... e poi vagli a dire male...

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Sono molto indeciso tra le sensazioni di fastidio, ira o invidia...

  leggi un po'...




Michelangelo Buonarroti SRL

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Alla c. attenzione di Michelangelo Buonarroti,

La ringrazio della tempestiva proposta ma causa crisi economica planetaria siamo costretti temporaneamente a rinunciare ai lavori di pitturazione dentro casa.

Cordiali saluti
Rem Koolhaas

Cliccate sull'immagine per leggere il preventivo di Michelangelo.


Tetris

Ecco cosa succede quando si passa troppo tempo a giocare a tetris.
Vedremo mai una facciata alla "campo minato" pardon, "campo fiorito"?


Tenerife Espacio de Arte.
Herzog&Meuron + Virgilio Gutíerrez Arquitectos, 2008.
via



Patacche

"Il rapporto del progettista con il committente è molto particolare. Il committente, quando commissiona un progetto, si aspetta l'elemento fantastico in cui poter trascinare le proprie ambizioni, e anche le proprie frustrazioni. Il progettista deve essere come il venditore, che sa cogliere quel certo momento di debolezza del compratore per potergli rifilare la patacca. Perché, in effetti, se ci pensiamo, tutti gli acquisti e le vendite nascondono una patacca di qualche natura, altrimenti invece del denaro esisterebbe solo l'atto donativo."
Tobia Scarpa, in "Abitare", n. 486, ottobre 2008, p. 80.


Case non-finite

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Succede questo: da mesi facciamo notare che nella nuova casa ci sono imperfezioni e mancanze del tipo:
  1. tutta la parete del corridoio sembra la superficie di un pandispagna (ma non un pandispagna perfetto fatto in pasticceria, uno come quelli che vengono a me in cui il lievito sembra per dispetto concentrarsi in alcune aree e non in altre...)
  2. le uscite dei cavi elettrici dal soffitto sono voragini verso universi paralleli;
  3. gli angoli dei muri sono arrugginiti, cioè trasudano proprio ruggine;
  4. ci sono mattonelle scheggiate;
  5. e per finire, la porta di casa si chiude ma a volte non si riapre (immaginate di tornare a casa e di chiedervi se riuscirete a entrare o no).
Finalmente ammettono che ci sono tutti questi problemi e da ieri praticamente condividiamo l'appartamento con piastrellisti, muratori e falegnami.
A parte che sembra di essere in un campeggio internazionale (Vassiliiiiii portami la scala. Pedro, un momento che finisco ) adesso la parete appena rasata del corridoio ha un bellissimo color grigio cenere e le luci dei faretti evidenziano tutta la matericità della superficie. Che dite: lasciamo tutto così grezzo o è solo il fascino del non-finito?


La "comics" in festa!

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Annuncio annuncio.
Questo giovedì si terrà presso l'Ecoteca a Pescara (la trovate in via Caboto 19) una superfantastica festa della sede pescarese della Scuola Internazionale di Comics. Accorrete, circolano voci di uno duetto osè con Minnie e Paperina mentre Nonna Papera si esibirà sul cubo senza veli.
Per informazioni 085 4429080 e in generale visitate il sito www.scuolacomics.it.

Scarica l'invito


L'architetto Mario Rossi

"Poco dopo le tre del pomeriggio del 22 aprile 1973, un architetto di trentacinque anni di nome Robert Maitland
Poco dopo le tre del pomeriggio del 22 aprile 2003, un neo laureato in architettura di trentacinque anni di nome Mario Rossi
procedeva sulla corsia di sorpasso in uscita dallo svincolo di Westway, Londra centro.
proseguiva a produrre concorsi e progetti, pensando di essere al centro del mondo.
A seicento metri dal nuovo raccordo con l'autostrada M4, quando la sua Jaguar aveva già superato il limite di velocità di 120 kmh, il pneumatico anteriore sinistro scoppiò.
A tre giorni dalla firma del primo incarico - che presumibilmente l'avrebbe proiettato nel mondo della libera professione- , quando aveva già progettato - senza realizzare nulla - 16 milioni di mc e 400 mila mq di coperture vetrate, accadde un fatto non preventivato, e si rese conto del vero significato del termine "professione".
Rimandata dal parapetto di cemento, l'esplosione d'aria sembrò detonare nel cranio di Robert Maitland.
Rimbalzata dai tanti "te l'avevo detto" di amici e colleghi, l'idea di aver sbagliato tutto a partire dalla facoltà a cui si era iscritto da 18enne sembrò detonare nel cranio di Mario Rossi.
Nei pochi secondi precedenti l'urto, lui strinse forte le razze imbizzarrite del volante, intontito per aver battuto la testa contro il montante del finestrino cromato.
Nei pochi minuti precedenti al congedo da parte del cliente, lui strinse forte i frammenti della sua idea progettuale, intontito per aver sbattuto la testa contro un muro di gomma.
L'auto sbandò sulle corsie libere, da un lato all'altro della strada, accompagnata dalle sue mani che sembravano le mani di un burattino.
Allora cercò di mediare tra le sue nobili idee sul come fare architettura e le continue richieste del committente di aumento della superficie commerciale e di balconi per stendere i panni, accompagnando il discorso con gesti delle mani, che sembravano le mani di un burattino.
Il pneumatico si disintegrò, lasciando una scia nera e obliqua sulla segnaletica bianca che seguiva l'ampia curva della banchina autostradale.
Il progetto si disintegrò e il committente capiì che il suo geometra di cantiere avrebbe fatto un progetto meno "artistico" ma più conforme alle sue esigenze.
Ormai incontrollabile, la vettura sfondò i cavalletti di legno che formavano una barriera provvisoria sul ciglio della strada e, abbandonando l'asfalto, si tuffò nella scarpata erbosa per fermarsi trenta metri più in là, contro lo chassis arrugginito di un taxi capovolto.
Ormai incontrollabile, il progetto sfondò i limiti della decenza, quanto mai limite provvisorio in edilizia, e, abbandonate le sue certezze sulla coerenza nel mestiere, precipitò in una professione ortodossa per fermarsi poco più in là, prima del titolo di "speculatore dell'anno"
Uscito quasi incolume da quel dritto terrificante che per poco non gli era costato la vita, Robert Maitland si abbandonò sul volante, con la giacca e i pantaloni disseminati di frammenti di parabrezza che sembravano lustrini del varietà."
Uscito (secondo lui) quasi incolume da questo terrificante cambio di punto di vista che per poco non gli era costato l'iscrizione all'albo, Mario Rossi si abbandonò sul paralleligrafo, con la giacca etrò e i pantaloni armani disseminati di frammenti di terra secca presa in cantiere, che sembravano quasi decorazioni di capi alla moda...
James G. Ballard, L'isola di cemento
Tadao_AST, l'isola(di ce)mento...


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