Devo dire di essere uscito dal cinema un po’ deluso. Incredibili lo stadio di quidditch (sarebbe un progetto architettonico fenomenale), lo scontro col drago, la prova in fondo al lago e la sfida nel labirinto (evidente il riferimento a Shining di kubrickiana memoria) ma i resto mancava di vera tensione. E si, perché forse l’elemento del libro che nel film manca è proprio la tensione del giallo, il continuo succedersi di eventi che creano nuovi indizi e indiziati, il thriller giocato all’interno della scuola per scoprire chi ha incastrato Harry.
Nel film gli eventi sono molto concitati e spesso si perde il filo del racconto. Ci sono anche molte differenze rispetto a trama e personaggi.
- mancano completamente gli elfi domestici, che invece giocano un ruolo importante nel libro, divenendo anche il motivo per una lotta per i loro diritti umani e sindacali messa in atto da Ermione.
- la relazione tra la gigantessa e Igrid a un certo punto si blocca perché lei non accetta il suo essere una gigantessa, insomma questioni di razzismo magico.
- la storia che sta dietro il figlio di Mr. Crouch è molto più complessa e tragica.
- tutto il libro è pervaso da un senso continuo di tragedia imminente. Si avverte che gli eventi stanno per precipitare ma non si sa mai in quale direzione precisa.
- tra ermione e ron c’è in atto un flirt non dichiarato che nel film non si intuisce.
- Victor Krumm è descritto come uno sfigato introverso mentre nel film potrebbe essere uscito da una soap adolescenziale stile O.C.
- all’interno del mondo dei maghi c’è un acceso scontro politico tra maghi e mangiamorte con tanto di tribunali, informatori, spie e doppiogiochisti.
- la morte di cedric è davvero traumatica. Ci sono rimasto malissimo leggendo il libro. Invece nel film è trattata con un filo di retorica esagerata.
In generale non è che il libro sia un capolavoro della letteratura, anzi per molte cose è prolisso e troppo descrittivo, ma per altre è avvincente.
Inoltre, mi chiedevo se la scoperta della sessualità di Harry e dei suoi amici (appena accennata ma presente) non sia da mettere in relazione con la comparsa nel racconto della morte. La perdita dell’innocenza si accompagna alla inevitabile consapevolezza che anche in un mondo di magie si può morire.
Che sia l’ennesima riproposizione del rapporto eros e tanathos?




