- Botta è il ciclostile di Khan.
- Lost è l'adattamento televisivo di Robinson Crusoe+X Files.
- Jump di Madonna è la versione più veloce di West End Girls dei Pet Shop Boys.
Misteri
31 October, 2006, 10:22 amLa lista della spesa
30 October, 2006, 4:21 pmLISTA DELLA SPESA
rem:
- una grande scrivania di rovere (4m x 1) con sedia in legno anni '30 su rotelle + appariscente e biondotinta segretaria annessa;
- 50 stagisti alle dipendenze che progettano, disegnano, cucinano e agitano a comando enormi ventagli di piume di struzzo;
- un telefono cordless che funzioni; (aggiornamento: questo si è avverato)
- altre 5 stanze.
- Pennarelli colorati a base d'acqua
- Stampante A4 laser b/n per stampe economiche
- Stampante A3 inkjet per stampe fotografiche
- 3 Ikea ps grigi - contenitori per documenti
- Carta da schizzi
- mocho per lavare a terra
- 6 sedie del tipo "fichissime"
- monitor lcd a 30"
- nuovo pc con 2 hd
- router (dopo che mi hanno spiegato l'utilità )
- ristrutturazione generale dello studio
Torta di mele alla rem
27 October, 2006, 8:33 amRicetta:
- fatevi dare la ricetta della torta di mele da vostra madre/nonna/zia/vicina di casa, non vi preoccupate, la conosceranno sicuramente perchè è nel loro dna.
- seguite più o meno alla lettera le indicazioni date e necessariamente scritte a matita sbavata su foglio di fortuna tipo ricevuta della lavanderia o ricetta medica datata 1987.
- disponete la suddetta torta nell'apposito portatorte e aspettate il miracolo: a seconda di temperatura, umidità relativa, stagione e grado di igiene della vostra cucina otterrete l'effetto "rem", cioè la crescita di organismi micotici random (detta muffa) che conferirà un aspetto invitante e artistico alla vostra banale torta alle mele
- morite.
- diventate una cosa sola con la tazza del vostro water per separarvene solo a pasqua prossima.
- raggiungete un estatico stato di benessere chimicamente indotto che nemmeno budda+lsd+tre-seriedi-Lost-viste-tutte-insieme vi possono assicurare.
Sex with the city
24 October, 2006, 12:19 pm
Esistono vignette dedicate all'architettura? Sarebbe interessante raccoglierle e confrontarle. In rete ne ho scovate alcune, questa è di un illustratore talentuoso quanto cinico, Nozzman.
Sfogliate i suoi Fresh cartoons, alcuni sono esilaranti!
Aggiornamento Archi-actors R1.4
23 October, 2006, 3:52 pm
- Un amico mi ha detto che Renato Nicolini ha fatto una comparsa come Architetto Navale ne "Il Conte di Montecristo" e tanti altri film che trovate qui.
- Poi c'è il tipo che fa un "sopralluogo" con la signorina (anche se è evidente che vorrebbe fare un sopralluogo "alla" signorina...) della pubblicità di Banca Intesa al quale la signorina chiede: "mi dai un consiglio su come ristrutturare l'appartamento?". Evidentemente questo interrogativo fa del giovanotto un architetto. E come tutti gli architetti ha una amica bisognosa di un progetto che gli viene chiesto come una cortesia e, nonostante le 180 ore impiegate per redigerlo, i bolli e la corrente elettrica usata, verrà comunque considerata "una cortesia". A gratis.
- and Last but not Least:
IL COMANDANTE, del 1964
Regia: Paolo Heusch
Soggetto e sceneggiatura: Rodolfo Sonego
Fotografia: Alessandro d'Eva
Scenografia: Nedo Azzini
Musica: Piero Umiliani
Produzione: Prod. Cinem. Mediterranea,Incei,Roma
Durata: 109 minutiInterpreti e personaggi:
Totò ( il colonnello Antonio Cavilli)
In questo malinconico film il principe de Curtis interpreta un militare in pensione che non rassegnatosi all'inattività, pur di raccimulare qualche ora di impiego accetta di fare dapprima il disegnatore per due speculatori senza scrupoli, e poi si fa intestare la ditta per la quale firma montagne di documenti e cambiali.
Una parola definitiva
23 October, 2006, 10:08 amIl dilemma non si può che definire annoso:
qual'è il verbo corretto che indica l'atto del compiere una scansione digitale?
a) scansire;
b) scannerizzare;
c) scansionare.
Io, pur non essendo certo ma essendoci arrivato per logica comparativa, voto a) scansire.
(nonostante la Garzanti dice b) scannerizzare... bhà...)
e voi?
PS: ringrazio i commentatori del post Mare&Monti che mi hanno evidentemente istigato ad aprire questo post con la speranza della "parola definitiva" sul termine.
Ikea
21 October, 2006, 8:54 am
Siamo in fila da venti minuti ad aspettare di entrare nel grosso capannone blu e giallo. Siamo in fila come davanti agli Uffizi o al Louvre, e secondo quello che ci dice l’intrattenitore, l’esperienza che stiamo per vivere è quella di un evento estetico definitivo, la rivelazione di un nuovo stile di vita che ci renderà migliori, più felici e, perché no, più biondi e alti.
Sali, sali e poi ti trovi a seguire un percorso obbligato tra soggiorni, cucine, intere case che ti promettono non un tavolo né delle sedie ma una vita diversa dal design funzionale e giocoso.
Tutto ha un nome, solo i visitatori di questo luna park in truciolato e rivestimento melaminico sono anonimi e sperduti di fronte a questo miraggio arredatorio.
Tutti pensano: come starebbe bene questo in camera da letto, come sarebbe bella la cucina con tutti questi vasetti, ma come ho fatto a vivere fino adesso senza le tende a pacchetto.
Mentre vaghi stordito ma felice ti riempi la borsa gialla di piccoli oggetti, tanto non costano niente, annoti con cura nome, collocazione e numero di codice degli eventuali oggetti da ritirare in magazzino e intanto continui a vagare in questo sogno collettivo ad occhi aperti in cui basta una lampada dal nome impronunciabile per cambiarti la vita.
Esci all’aria aperta con un carrello di oggettini di plastica, vetro, alluminio e compensato e con qualche centinaio di euro in meno nel portafoglio.
Solo allora ti accorgi che presi singolarmente gli indispensabili complementi d’arredo non costano nulla ma messi insieme sono una bella botta, ma fai finta di niente, hai vissuto un’esperienza illuminante: la strada verso la felicità passa attraverso l’arredo della tua casa.
Se ci fai caso, è anche più semplice ed economico che elaborare una serenità interiore a costo di pallosissime letture o noiose tiritere spirituali.
Meglio comprare un mobiletto e montarselo a casa: vivi meglio, gestisci lo spazio con intelligenza e possiedi un pezzo di design conservato nei musei più importanti del mondo.
Il problema è quando hai spacchettato tutto dai propri imballi ecologici e montato viti e bulloni, ti siedi godendoti l’euforia provocata dall’odore di legno e collanti chimici e ti accorgi che, a parte il nuovo annaffiatoio a forma di foglia verde, la tua casa fa veramente schifo e la tua vita non è migliorata nemmeno di un micron.
E allora inizi a sfogliare il catalogo e a cercare nuove soluzioni d’arredo, nuovi tavoli, nuove librerie, nuovi sottovasi, nuove lampade, nuovi bicchieri, nuovi divani, nuove tende, nuovi cuscini…
Mare&Monti
14 October, 2006, 7:24 pmCome anticipato a rem, il post "mare e monti" appare sul blog . (anche se volevo laciare qualche giorno "ricapitolando" come home...)
Giovedì 12 ottobre.
ore 11:15
mi chiama un caro collega che mi viene a trovare da fuori, con il quale dovevo parlare di lavoro a pranzo. "mi dispiace ma dobbiamo rimandare a domani" e io: "non c'è problema, ci vediamo domani".
Ma il problema c'era.
Mi ero completamente scordato della "rimpatriata" con i vecchi amici di quando avevamo vent'anni a cena venerdì, in un posto dove si mangiano arrosticini da 35-40 gr. l'uno (per la cronaca gli arrosticini normali fanno circa 20 gr., quelli grandi di solito 30 gr.).
Poco male, vorrà dire che faremo un lunch molto "essenziale".
Venerdì 13 ottobre.
ore 13:25
Mi vedo con il mio amico architetto (al quale ho subito chiesto se aveva mai partecipato a qualche spot come testimonial o a qualche film, anche come comparsa, ma niente...) e andiamo a pranzo. Lo vorrei portare in un risorante di pesce che conosco io per dovere di ospitalità, invece mi porta lui da "La figlia di Attilio". E io per dovere di ospitalità lo assecondo.
Antipasti, 2 primi arrosto e sorbetto in meno di un'ora e mezza, per contraddire il mio desiderio di "star leggeri" per la sera...
ore 20.15
Gli amici mi aspettano già. Io sono ancora in studio con giacca e cravatta.
Torno a casa, smetto gli abiti di rappresentanza, mi do una rinfrescata lampo, acquisisco un aspetto da ventenne maturo (pervaso da un senso di nostalgia per la spenzieratezza di quegli anni...) con pull rosa e scarpe bianche da vela, ed esco.
ore 21.20
Ancora non siamo tutti, ma per evitare di perdere il tavolo decidiamo che un primo gruppo parta alla volta di VESTEA.
Ora: va bene che si mangia bene, va bene anche il posto fuori porta per perdere per qualche ora il ritmo della città, ma fare 50 minuti di auto per cenare, considerando che molti dei chilometri fatti sono per stradine di campagna sterrate e ripide, mi sembra davvero troppo.
E questa insofferenza iniziale per me è stato un presagio di sventura.
ore 22.30
Finalmente si comincia a mangiare e, come volevasi dimostrare, dopo un antipasto con due strette fette di prosciutto e una di formaggio, la sperlonga della chitarra fatta in casa mi arriva tra le mani solo con un po' di sugo con il quale fare la scarpetta.
ore 22.45
Arriva la pecora alla callara. Questa la prendo per primo, ma non mi soddisfa: il sugo era un sughetto finto un po' annaquato e sciapo.
Non ci siamo proprio.
ore 23.25
Arrivano gli arrosticini.
ORA CI SIAMO!!!
Ottimi, cottura perfetta, saporiti al punto giusto.
ore 24.10
Nel mio piatto sono finiti 21 bastoncini.
Spero vivamente che un mio vicino ne abbia messi alcuni dei suoi, perchè altrimenti si presenterà all'indomani mattina, la solita "riscossa della pecora", che consiste in un paccheto completo di alito fedito-bruciore si stomaco-aerofagia insopportabile. Un mio amico mi ha detto che qualche volta la mattina dopo una mangiata di arrosticini appena sveglio aveva anche belato.
ore 24.45
Arriva il conto e il presagio si è finalemente attuato.
Praticamente ho pagato qualche euro in meno di oggi a pranzo, il chè non va bene... 4 euro per un antipasto, che tradotto in parole povere significa 1,33€ per ogni fetta di prosiutto e 1,33€ per quella di formaggio, mi sembra davvero troppo.
Ma il clou è quando mi avvicino al titolare e chiedo una "fattura" per un paio di coperti (sai... con la bersani, ho pensato).
Alla mia richiesta il tizio ha abbassato lo sguardo e ha cominciato a borbottare qualcosa in un dialetto così stretto che per me poteva anche essere sardo o veneto. Le uniche parole che ho capito sono state "governo" e "massacrare"... il resto l'ho intuito.
Allora gli ho risposto antipatico (molto infastidito dal pessimo rapporto qualità\prezzo): "perchè le tasse le paghi solo tu? scrivi, scrivi..."
Quesito 1:
perchè mangiare male mi mette così di cattivo umore?
Questiro 2:
Il settore della ristorazione, non vi pare abbia un ricarico un po' troppo eccessivo?
Quesito 3:
Ma sarà più "evasivo" chi scarica una fattura per una cena non proprio di lavoro o l'esercente che ne fa solo tre al mese, borbottando pure?
Ricapitolando
13 October, 2006, 7:16 pmUn grazie "senza tetto" a: Marco, zaha, Owen, Alvaro from rome, LaCuocaRossa, nimroth, Lina bo, Massimiliano, Denise, Tadao, Romins, Marchino, Manuel, lgattosilver
Ed ecco la lista organizzata secondo la seguente classificazione tipologica: cinema, fiction, pubblicità, televendite.
Cinema
- La Fonte Meravigliosa (K. Vidor, 1949)

- Le Amiche (M. Antonioni, 1955) l'architetto è il fidanzato di una delle "amiche"
- Noi due sconosciuti (R. Quine, 1960) Kirk Douglas si innamora di Kim Novak. inedito accostamento tra passione e architettura.

- Il cittadino si ribella (E. G. Castellari, 1974)
- Il giustiziere della notte (Michael Winner, 1974)

- L'inferno di cristallo (J. Guillermin, 1974)

- Amici miei (M. Monicelli, 1975) Gastone Moschin interpreta Rambaldo Melandri

- Quelle strane occasioni (Luigi Stagni, 1976), l'episodio è "il cavalluccio svedese", con Nino Manfredi che fa l'architetto.

- Borotalco (C. Verdone, 1981), il finto architetto interpretato da Angelo Infanti

- All'ultimo respiro (J. McBride, 1983)
- Il ventre dell’architetto (P. Greenway, 1987)

- Jungle Fever (S. Lee, 1991)

- Il padre della sposa (C. Shyer, 1991)

- Verso sera (F. Archibugi, 1991)
- Volere volare (M. Nichetti, 1991) ve li ricordate i gemelli architetti?

- Moglie a sorpresa (F. Oz, 1992)

- Proposta indecente (A. Lyne, 1993)

- L'Uomo delle stelle, (Giuseppe Tornatore, 1995)
- Un giorno per caso (M. Hoffman, 1996)

- Il bagno turco (F. Ozpetek, 1997)

- Le fate ignoranti (F. Ozpetek, 1997)
- Cube (V. Natali, 1997) uno dei reclusi è un architetto
- Tutti pazzi per Mary (B. Farrelly, 199
, Matt Dillon che si finge architetto per conquistare Cameron Diaz 
- Appuntamento a tre (D. Santostefano, 1999)

- Quills, la penna dello scandalo (P. Kaufman, 2000)

- L'ultimo sogno (I. Winkler, 2001)

- Ma che colpa abbiamo noi (C. Verdone, 2002)

- L'ora di religione (M. Bellocchio, 2002)Castellitto incontra in un
manicomio un ex recluso architetto perchè voleva far saltare per aria
il Vittoriano

- The Matrix Reloaded + Revolutions (A. e L. Wachowski, 2003)

- Scary Movie 3 (D. Zucker, 2003) anche se non varrebbe perchè c'è la parodia di quello di Matrix

- Agata e la tempesta (S. Soldini, 2003), Emilio Solfrizzi interpreta un architetto in crisi

- My Architect (N. Khan, 2003)

- La casa sul lago del tempo ( A. Agresti, 2006)

Fiction
- VOCI NOTTURNE (serie TV in cinque puntate) Pupi Avati e Fabrizio Laurenti 1995
- Un posto al sole
- Pazza famiglia (serie TV in 8 puntate, 1994-96) con Montesano che fa l'architetto.
- Uno di noi (1996) Joele Dix interpreta un architetto di campi da golf
- Più leggero non basta (1999) con Accorsi architetto che assiste Giovanna Mezzogiorno in sedia a rotelle.

- Mio figlio ha 70 anni (2002) con Massimo Dapporto
Pubblicità
- Kinder fetta al latte
- Colgate total, guest star Alex Sbordoni
- Amaro Averna
- Vitamine multicentrum (c'è una tipa che progetta, non si sa cosa...)
Televendita
- televendita di vodafone con una casa di studenti di architettura che discuisivano sul fatto di scaricarsi o meno questa o quella suoneria
- materasso Tempur, quello che lascia l'impronta di chi si appoggia.
Il prossimo gioco è già iniziato: architetti famosi in quanto non architetti.
Alex Sbordoni
5 October, 2006, 6:35 pmNon vi affrettate. Ho già fatto ricerche in rete ed effettivamente c’è un Alessandro Sbordoni che ha sostenuto l’esame di abilitazione ma non sono riuscito a trovare l’iscrizione all’albo. Vabbè, diamogli un po’ di tempo.
Comunque, mi è venuto in mente che gli architetti spesso compaiono non solo nella pubblicità ma anche nei film.
Questi sono i titoli che mi sono venuti in mente:
La Fonte Meravigliosa (K. Vidor, 1949) (grazie a Owen per la segnalazione)
Il ventre dell’architetto (P. Greenway, 1987)
Proposta indecente (A. Lyne, 1993) - grazie a
Jungle Fever (S. Lee, 1991)
Il bagno turco (F. Ozpetek, 1997)
Le fate ignoranti (F. Ozpetek, 1997) (non sono sicurissimo, ma Massimiliano ne è certo)
Ve ne vengono in mente altri?
