"Alzi tra i maschi, i mie colleghi, qualcuno qui presente, la mano a dire che non è una cosa gradevole quello di sedersi a un tavolo (...) e invece di trovarsi soltanto persone lontane dall'estetica se invece gli occhi si possono posare su delle presenze femminili gradevoli e simpatiche."
S. Berlusconi alla Maddalena risponde alle domande di un giornalista spagnolo che gli chiede delle ben note vicende legate a cene e veline.
La cosa che trovo pericolosa è che al posto dei puntini si può tranquillamente mettere a scelta una delle seguenti frasi e sembrerebbe comunque uscita dalla bocca del premier: "del Consiglio dei Ministri" - "del Parlamento Europeo" - "de Il Grande Fratello" - "del TG1" - ecc ecc.
E, se ci tenete saperlo, sì, me lo sono trascritto io da solo ed è stata una faticaccia vista la prosa involuta (diciamo "involuta") del nostro premier. Qui il video.
Ecco come capire se un party ha avuto successo: dalle dimensioni della copertura che riesci a ricavare con i bicchieri usati. Copertura temporanea realizzata presso AIASF, a Londra dal collettivo Bios. Via [Ecofriend - BiosArch]
Quando ho proposto agli altri della redazione (quale redazione?!?!? ) una nuova sezione che plagiasse FFFFound! mi hanno subito dato contro. Però siccome sono editore, fondatore, direttore, primo e ultimo redattore, correttore di bozze e stagista schiavo di questo blog (pari qualifica hanno tutti gli altri), sapete che vi dico: tRRRRovato!
Ogni tanto, mentre vediamo un film spunta fuori l'architetto di turno. Questa volta l'architetto spunta all'improvviso nella commedia I love you man, commedia definita sulla locandina come "One of the funniest comedy of the decade". Cazzate. Non fatevi ingannare, non fatevi portare a vedere uno dei film più noiosi, inconcludenti e pieni di luoghi comuni non dell'ultima decade, non del secolo, direi almeno del millennio. La storia: il protagonista, il nome non lo voglio ricordare, sto cercando di rimuovere, è un tipo bello (ma non bello e maledetto, direi bello e rassicurante come un paio di mutande comode con l'elastico un po' floscio, per intenderci) sensibile, intelligente, perfetto, premuroso verso la propria ragazza che adora (ovviamente è fantascienza, ma essendo il target il pubblico femminile, loro non se ne accorgeranno nemmeno se avesse un incarnato violaceo e parlasse klingoniano) ma ha un problema: no, non è gay, altrimenti staremmo vedendo In & out, ma ha un blocco psicologico gravissimo per la mentalità femminile, ovvero non ha un amico del cuore. Cioè non ha un amichetto dei giochi, un compagnuccio di merende. Badate bene, il protagonista vive benissimo la sua vita ma per quella martellatrice di maroni della ragazza è troppo strano che non abbia un amico del cuore che gli faccia da testimone il giorno delle nozze. Così lui, da perfetto zerbino, si da da fare a cercarne uno, tipo annunci su internet, e dopo vari tentativi ne trova uno col quale entra in sintonia perfetta (e qui è chiaro che uno sceneggiatore sano di mente lo avrebbe fatto subito trasferire dall'amico lasciando quella ioja della fidanzata a tappare i fine settimana di pioggia) ma poi, come nella peggiore delle commedie romantiche, litigano, ci sono incomprensioni, delusioni e alla fine, a 30 secondi dai titoli di coda, si riappacificano. Il tutto tra battute e dialoghi che non hanno il ben chè minimo rispetto per l'intelligenza degli spettatori. In questa commedia, così "sofisticata e per niente stereotipata" solo perché affronta il tema sommerso dell'amicizia maschile (tradotto: quello che le donne si immaginano debba essere l'amicizia maschile, cioè muoversi come epilettici che cercano di suonare una chitarra invisibile, parlare di masturbazione e vomitare birra come geiser) "stranamente" l'architetto è il gay aspirante amico n. 2.
Cari ArchitettiSenzaTetto, come voi ben sapete, il caro Salvatore D'Agostino ha passato l'estate a fare a tutti i blogger della terra le seguenti domande:
Qual è l’architetto noto che apprezzi e perché?
Qual è l’architetto non noto che apprezzi e perché?
Ovviamente noi non potevamo sfuggirgli e allora ho pensato: visto che siamo tanti e sparsi per il mondo, diamo le nostre personali e raffinatissime risposte qui nei commenti così poi Salvatore se le ritrova pronte per il suo blog. Geniale, vero?
Questa mattina nel nuovo edificio delle segreterie dell'università d'Annunzio di Pescara è scoppiato un incendio. I danni sono limitati e l'intervento dei vigili del fuoco tempestivo.
Proprio ieri parlavo con una segretaria e si lamentava che il nuovo edificio fosse brutto (a sua personale opinione), buio, rumoroso e freddo. A quanto pare a quest'ultimo problema hanno trovato una soluzione...
"Venghino siori venghino a vedere la qualità di queste case. Solide, sane, italiane, robuste, esteticamente belle. Ogni mobile è il nonplusultra del diisin italiano, e noi italiani siamo noti in tutto il mondo per il nostro diisin... Guardino la cura dei dettagli: questa bellissima cucina ha anche il piano "antisdrucciolo", mica robetta da mercato! ... E poi guardate questo... ah, sì ecco un ottimo esempio di frigorifero di una delle migliori ditte italiane, mica robetta cinese... E chi c'è qui? Ecco dei fantastici operai italiani che, vedete anche a 5 minuti dalla cosegna, sono qui a lavorare indefessi per far contenti i nostri cari terremotati che quando entreranno in questa bellissima villa troveranno anche lo spumante, le lenzuola e financo le pentole nei pensili! E poi vedete questi condominii immersi nel verde, certo ancora non si vede ma sotto la paglia si nasconde un prato verdissimo, la paglia è lì per proteggere il prato verdissimo... mica case popolari, qui ogni condominio è diverso dall'altro, mica sembra un quartiere dormitorio comunista con quelle case grigie tutte uguali... Queste case sono resitentissime a qualsiasi terremoto, qui vengono a studiarci anche gli americani e i giapponesi e quando vengono dicono tutti: "è un miracolo! è un miracolo"... Mi scusi ingegnere se mi permetto ma adesso spiego io, che di comunicazione me ne intendo, come funzionano questi dissipatori di energia: si mette una mano sotto, un'altra sopra e poi si fa scivolare una sull'altra, così è più chiaro (almeno è così che l'hanno spiegata a me)... E voi, sorridete, mandate all'Italia intera un messaggio di ottimismo e fate vedere a quei tristi cattocomunisti come si fa, fate dondolare per bene quei mazzi di chiavi, controllate la solidità degli infissi, lisciate le lenzuola appena stirate, brindate con lo spumante, ringraziate gli sponsor, sì, così, ma meno impacciati... più spontanei..."
Riceviamo e volentieri divulghiamo questa nuova scoperta di NO!DESIGN. Ce la manda Elediriva che nelle sue peregrinazioni turistiche pugliesi, tra una pizzica e un'orecchietta, ha avuto modo di vedere in spiaggia. Grazie Ele.
"Ho trovato una meravigliosa, per me, invenzione di no design, di cui ti giro la foto.
ombrello+treppiede macchina foto+mercanzia.
Comodo da mostrare, da portare e ti fa pure ombra mentre cammini. Mitico, mi sa che me lo farò anch'io, tanto la pioggia è già arrivata."