Oggi mi sono imbattuto in questa news su arch'it, proprio mentre cominciavo a essere più ottimista per questa professione, riporto le parole di Ugo Rosa rilasciate in occasione del recente Festival dell'architettura:
'Ai più giovani non posso che dare un consiglio (se i consigli valgono ancora qualcosa... e ne dubito): scappatevene via, mentre ancora siete in tempo. Lasciate perdere tutto questo. Provate ad imbarcavi in una petroliera, cercate lavoro come portiere di notte, barista, netturbino o fornaio, dedicatevi alla riparazione delle scarpe o degli orologi, trovatevi un mestiere che vi permetta di custodire quel poco d'autentico che ancora vi rimane. Ma fuggite, ve ne prego, da tutto questo. Non c'è alcuna speranza per gli architetti. È finita. Verosimilmente nessuno può più salvarli, credetemi. E nessun architetto, neppure se fosse il più grande di tutti i tempi, passati e a venire, potrebbe farci nulla. L'architetto è estinto perché non ha più la sua misura. Non perché non si richiama a questa o a quella tradizione, non perché non ha più regole, non perché non è più capace di fondare quel che fa su una qualche teoria. Nulla di tutto questo. È morto per elefantiasi ed è morto dal ridere. Così si muore oggi: in un'esplosione di salute. È un'epidemia che ha battuto sul tempo quella dei polli.
Vedremo ancora, forse, qualche pietra disposta secondo verità e bellezza.
Ascolteremo ancora, forse, una o due parole profonde e vere.
Sono e saranno soltanto minuscole lucciole, isolate e morenti, tramortite dai fuochi d'artificio.
Il resto sarà, appunto, tutto una festa. Anzi, un Festival...'.
non lo so...noi tutti facciamo continuamente sacrifici, ferie passate a fare concorsi, nottate a chiudere lavori sottopagati...ma questa mazzata no, non è "costruttiva", una speranza c'è, ci deve essere...
http://architettura.supereva.com/files/20050927/index.htm
Scappiamocene via?
30 September, 2005, 11:12 amplumcake
28 September, 2005, 12:55 am
ecco, sono le 00,42
e io sto qua a guardare fisso la barretta blu del programma di posta che invia la posta, invia la posta, invia la posta ....e poi si blocca.
e così devo ricominciare daccapo.
scivi l'email, metti l'allegato invia...carica...carica...carica...rooonf...fiiiiii...
ho già mangiato 4 plumcake del mulinobianco. erano l'unica cosa commestibile a studio (oltre ad una bottiglia di collesecco, ma sono astemia).
a 270 chilometri da qui una compagna di sventura attende con ansia questa roba, chè deve finire di montarla sulla tavola, chè deve essere consegnata domattina... e telefona...e dico: che vuoi? e lei risponde: una fetta di culo.
e io sto qua a guardare fisso la barretta blu del programma di posta che invia la posta, invia la posta, invia la posta ....e poi si blocca.
e così devo ricominciare daccapo.
scivi l'email, metti l'allegato invia...carica...carica...carica...rooonf...fiiiiii...
ho già mangiato 4 plumcake del mulinobianco. erano l'unica cosa commestibile a studio (oltre ad una bottiglia di collesecco, ma sono astemia).
a 270 chilometri da qui una compagna di sventura attende con ansia questa roba, chè deve finire di montarla sulla tavola, chè deve essere consegnata domattina... e telefona...e dico: che vuoi? e lei risponde: una fetta di culo.
Peter
27 September, 2005, 9:54 am
Peter non commenta, ci osserva, scruta, lavora, ma non commenta. Perchè? Che opinione ha di noi?
Peter per favore facci sapere.
Peter per favore facci sapere.
Gremlins
26 September, 2005, 8:18 am
Avete presente il film Gremlins, quello in cui dei simpatici esserini impazziscono se si da loro da mangiare dopo una certa ora? Ebbene, oggi ho scoperto una cosa importante: MAI, dico MAI, dare una coppa malù a Denise dopo le 17. L'associazione di zuccheri, cacao e panna provoca in lei un pericoloso picco di ipertattività. Nei cinque minuti che ho impiegato a mangiare il mio yogurt lei è stata capace di pulire tutti i vetri dell'ingresso e misurare, tagliare e incollare delle tende improvvisate fatte con fogli di carta da imballaggio. E tutto questo mentre preparava un computo metrico e rispondeva al telefono! Da paura.
Un tranquillo week end di paura
25 September, 2005, 6:05 pm
A volte mi sembra di perdere il contatto con la realtà e allora è necessaria una full immersion dolorosa quanto shoccante: guardare la televisione il sabato sera.
Capita così che in quattro ci ritroviamo a vedere "Ballando con le stelle", e tra una birra, un pezzo di focaccia e patatine piccanti, arriviamo alle seguenti conclusioni:
1) la Carlucci è la donna peggio vestita della televisione italiana degli ultimi 40 anni.
2) i voti della giuria sono ingiusti e faziosi (l'ex miss italia doveva prendere di più secondo tutti i presenti).
3) i vestiti di quelli che gareggiano sono quanto di più vergognoso si possa immaginare di indossare in un incubo.
4) Maradona si tinge i capelli e le sopracciglia come Pavarotti.
5) bisogna essere proprio disperati o sotto effetto di psicofarmaci (o tutti e due) per decidere di partecipare a questo programma.
Per chiudere la serata abbiamo improvvisato un paso doble come quello appena visto e dopo abbiamo giurato solennemente di cancellare dalla memoria del televisore rai uno e di non rivelare a nessuno quanto accaduto, pena partecipare alle selezioni di Amici come nuovo sfidante di ballo categoria danza jazz.
Ops, l'ho fatto...
Capita così che in quattro ci ritroviamo a vedere "Ballando con le stelle", e tra una birra, un pezzo di focaccia e patatine piccanti, arriviamo alle seguenti conclusioni:
1) la Carlucci è la donna peggio vestita della televisione italiana degli ultimi 40 anni.
2) i voti della giuria sono ingiusti e faziosi (l'ex miss italia doveva prendere di più secondo tutti i presenti).
3) i vestiti di quelli che gareggiano sono quanto di più vergognoso si possa immaginare di indossare in un incubo.
4) Maradona si tinge i capelli e le sopracciglia come Pavarotti.
5) bisogna essere proprio disperati o sotto effetto di psicofarmaci (o tutti e due) per decidere di partecipare a questo programma.
Per chiudere la serata abbiamo improvvisato un paso doble come quello appena visto e dopo abbiamo giurato solennemente di cancellare dalla memoria del televisore rai uno e di non rivelare a nessuno quanto accaduto, pena partecipare alle selezioni di Amici come nuovo sfidante di ballo categoria danza jazz.
Ops, l'ho fatto...
Sembrare architetto
23 September, 2005, 4:45 pm
Oggi la mia autostima professionale ha fatto un balzo in avanti. A. guardamdomi ha detto che, per come mi sono vestito oggi, sembro proprio un architetto. Questa affermazione mi ha riempito di orgoglio perchè, visto che oggi l'apparire è la condizione neccessaria dell'essere, sento di aver fatto un passo avanti nella mia carriera professionale di architetto: almeno lo sembro, poi il resto si vedrà.
E siccome sono buono vi do la mia personale ricetta per vestire "da architetto": pescare a occhi chiusi nell'armadio avendo poi cura di non indossare niente dello stesso colore e/o materiale. Certo, l'esito è imprevedibile e c'è il rischio che vi guardino male per la strada, ma potrete sempre dire che siete architetti, capiranno.
E siccome sono buono vi do la mia personale ricetta per vestire "da architetto": pescare a occhi chiusi nell'armadio avendo poi cura di non indossare niente dello stesso colore e/o materiale. Certo, l'esito è imprevedibile e c'è il rischio che vi guardino male per la strada, ma potrete sempre dire che siete architetti, capiranno.
Ma voi che orari avete?
22 September, 2005, 8:30 pm
Sarò all'antica, ditemi quello che volete, ma sono abitudinario.
Io mi alzo alle 7.30, alle 8.15 esco e vado in ufficio. Alle 11.00 pausa secondo caffè. Spesso ahimè pranzo in ufficio. Dopo l'abbrutimento, faccio due passi e prendo il caffè al bar, solitamente con Peter, intorno alle 18.30 comincio ad avvertire segni di cedimento, alle 19.30 DEVO andare a casa, altrimenti come faccio a fare la spesa prima? come faccio a cucinare? come faccio a vedermi la mia insana e brutale TV?
Oggi Rem niente di tutto ciò: si sveglia alla mia stessa ora ma è come se non si fosse mai veramente svegliato fino alle 11.00, ora intorno alla quale fà realmente colazione. Alle 13.00 letteralmente scappa, va a correre (dice): "...ci vediamo dopo pranzo...". Il suo dopo pranzo è alle 17.00 ora in cui fortunatamente ci approvigiona del meglio del Lidl: muffins, patatine e birra!, insomma si fa perdonare...va in biblioteca e torna alle 18.00 ora in cui realmente comincia a lavorare. Quando io sono collassato dico"...beh si va al cinema a vedere La Samaritana di Kim Ki-Duk come si diceva ieri?", e lui "...sono indietro, sono indietro, c'ho da fare..." e io qualche ragione gliela dò pure..., insomma perdiamo il film che era alle 20.40.
Se sono fortunato torneremo a casa alle 21 e Rem si farà riperdonare con un ottima focaccia fatta in casa. Alle 23.00 dirà, perchè non usciamo...invece di abbrutirci davanti alla TV? Io esausto andrò a letto, mentre lui fino alle 2.00 leggerà qualche tomo di letteratura classica.
Ma fortunatamente non è ogni giorno così.
Io mi alzo alle 7.30, alle 8.15 esco e vado in ufficio. Alle 11.00 pausa secondo caffè. Spesso ahimè pranzo in ufficio. Dopo l'abbrutimento, faccio due passi e prendo il caffè al bar, solitamente con Peter, intorno alle 18.30 comincio ad avvertire segni di cedimento, alle 19.30 DEVO andare a casa, altrimenti come faccio a fare la spesa prima? come faccio a cucinare? come faccio a vedermi la mia insana e brutale TV?
Oggi Rem niente di tutto ciò: si sveglia alla mia stessa ora ma è come se non si fosse mai veramente svegliato fino alle 11.00, ora intorno alla quale fà realmente colazione. Alle 13.00 letteralmente scappa, va a correre (dice): "...ci vediamo dopo pranzo...". Il suo dopo pranzo è alle 17.00 ora in cui fortunatamente ci approvigiona del meglio del Lidl: muffins, patatine e birra!, insomma si fa perdonare...va in biblioteca e torna alle 18.00 ora in cui realmente comincia a lavorare. Quando io sono collassato dico"...beh si va al cinema a vedere La Samaritana di Kim Ki-Duk come si diceva ieri?", e lui "...sono indietro, sono indietro, c'ho da fare..." e io qualche ragione gliela dò pure..., insomma perdiamo il film che era alle 20.40.
Se sono fortunato torneremo a casa alle 21 e Rem si farà riperdonare con un ottima focaccia fatta in casa. Alle 23.00 dirà, perchè non usciamo...invece di abbrutirci davanti alla TV? Io esausto andrò a letto, mentre lui fino alle 2.00 leggerà qualche tomo di letteratura classica.
Ma fortunatamente non è ogni giorno così.
Desperate House-Architects
20 September, 2005, 8:18 am
La trama.
Quattro architetti si trovano a vivere in un tranquillo studio...
Squali
14 September, 2005, 8:18 am
Leggendo i commenti al post precedente mi sono venute in mente alcune considerazioni. Tra i “fiori, frutta e città” che piacerebbe conoscere sono pressoché assenti gli architetti (o quasi, ma l’unica presenza è passata inosservata, anzi, a chi la scova metto in palio un caffè con fetta di torta). La qual cosa, se è legittima in un blog generalista, lo è un po’ meno in uno frequentato da molti architetti. Mi chiedo: se uno fa il calciatore ha i suoi idoli in calzettoni e mutandoni, se uno è un pittore vorrebbe conoscere, chessò, Raffaello, Mondrian o Teomondo Scrofalo.
Ma, allora, perché come architetti non ci interessano gli altri architetti? In vita mia, sono andato a conoscere un architetto -per l’esattezza costui- solo perché spinto dall’esigenza di chiudere la tesi, ma, in generale, non mi interessano gli architetti famosi. Primo, per invidia (è ovvio), secondo perché mi sono costruito l’idea che un architetto per essere veramente affermato non debba essere bravo, talentuoso o geniale, ma semplicemente e fondamentalmente SQUALO, e a me gli squali non piacciono mica tanto. Un architetto di grido, nella mia modesta opinione, deve possedere tutte le qualità di questo animale marino: deve essere predatore, vorace, spietato, freddo, amorale, insaziabile e anche un po’ strafottente, della serie “se esisti è solo perché ho fatto colazione da poco”.
Anzi, mi viene in mente che all’università, invece di corsi come Illuminotecnica, arte dei giardini o statica, dovrebbero attivare questa fondamentale materia: fondamenti e applicazioni di squalosità. Ecco alcuni argomenti d’esame: caccia al cliente, oliazione di assessore, sfruttamento di stagista, riciclaggio di progetto ecc. ecc..
Ma torniamo alla questione principale. Dopo aver tanto ponderato sono giunto alla conclusione che, in quanto architetto, è giusto e sacrosanto non voler conoscere architetti: sono i committenti che mi interessano. E a tal riguardo, ecco la mia personale lista:
1. un faraone qualsiasi, purché nel contratto ci sia una clausola che specifichi che non devo essere seppellito con lui e che posso mettere il progetto su Europaconcorsi.
2. Paul Ghetty, visto la mondezza che ha fatto costruire a Meier.
3. Guggenheim, perché se non hai fatto almeno un museo oggi non sei nessuno.
4. il sindaco di una futura megalopoli cinese perché dopo Lecorbu e Nimeyer anch’io voglio firmare una città di nuova fondazione odiata da tutti i suoi abitanti ma adorata da tutti i fotografi del mondo.
5. il sindaco di Pescara, perché tutti, ma proprio tutti, hanno il diritto di progettare “15 metri di marciapiede in betonella bicroma”.
6. Dio, perché mi piacerebbe fare un bel restyling al mondo, niente di radicale, intendiamoci, giusto una mano di colore lì, un pezzo di design là, un tappeto etnico qui…
Chi ti piacerebbe conoscere?
12 September, 2005, 9:27 am
Ieri, mentre eravamo in macchina con Massimiliano, nel tentativo (vano) di imbastire una conversazione che trascendesse i soliti argomenti (nell'ordine: cosa si mangia a cena, c'è il latte per la colazione, depressione post giornata lavorativa) ci siamo chiesti chi mai tra uomini, vegetali e animali ci piacerebbe immensamente conoscere.
A me sono venuti in mente questi:
1. Antony, perchè deve essere proprio un soggetto, pieno di paranoie assurde e fobie, ma anche pieno di slanci generosi. Beh, insomma, io almeno me lo immagino così. (smentitemi se avete le prove)
2. Sufjan Stevens, perchè è quello che ha sostituito Antony nel loop del mio lettore CD, e poi perchè me lo immagino introverso e timido ma anche follemente determinato. E poi ha lo spacco tra gli incisivi, e si sa, le persone con lo spacco tra i denti sono sempre interessanti da conoscere.
3. Silente, da Harry Potter, perchè, è inutile dirlo, è proprio figo.
4. Hemingway, ma non quello di Morte del pomeriggio, quello di Fiesta, per intenderci.
5. quel ragazzo che si butta nel Piave della canzone dei Northpole, perchè mi piacerebbe dirgli di non farlo, che non è mica una tragedia e che dietro la sua esistenza banale si nascondono tante cose interessanti...
6. quel tipo che vedo spesso vicino al ponte sul Pescara. Si siede sui gradoni e parla in continuazione da solo infervorato al massimo. Mi piacerebbe proprio sapere cosa ha da dire.
Certo, ci sono tante altre persone che mi piacerebbe conoscere, ma queste sono solo alcune che mi sono venute in mente andando da Pescara a Montesilvano. Magari in un altro tragitto me ne vengono in mente altre e sarà argomento di un futuro post.
Se, invece, volete sapere quali sono le persone interessanti per Massimiliano, dovrete aspettare che sia lui a dirvelo.
A me sono venuti in mente questi:
1. Antony, perchè deve essere proprio un soggetto, pieno di paranoie assurde e fobie, ma anche pieno di slanci generosi. Beh, insomma, io almeno me lo immagino così. (smentitemi se avete le prove)
2. Sufjan Stevens, perchè è quello che ha sostituito Antony nel loop del mio lettore CD, e poi perchè me lo immagino introverso e timido ma anche follemente determinato. E poi ha lo spacco tra gli incisivi, e si sa, le persone con lo spacco tra i denti sono sempre interessanti da conoscere.
3. Silente, da Harry Potter, perchè, è inutile dirlo, è proprio figo.
4. Hemingway, ma non quello di Morte del pomeriggio, quello di Fiesta, per intenderci.
5. quel ragazzo che si butta nel Piave della canzone dei Northpole, perchè mi piacerebbe dirgli di non farlo, che non è mica una tragedia e che dietro la sua esistenza banale si nascondono tante cose interessanti...
6. quel tipo che vedo spesso vicino al ponte sul Pescara. Si siede sui gradoni e parla in continuazione da solo infervorato al massimo. Mi piacerebbe proprio sapere cosa ha da dire.
Certo, ci sono tante altre persone che mi piacerebbe conoscere, ma queste sono solo alcune che mi sono venute in mente andando da Pescara a Montesilvano. Magari in un altro tragitto me ne vengono in mente altre e sarà argomento di un futuro post.
Se, invece, volete sapere quali sono le persone interessanti per Massimiliano, dovrete aspettare che sia lui a dirvelo.
