Wright Stamp

Wright Stamp

Ma quanto sono belli i francobolli americani? Va bene per l'austero faccione del Frank ma la Ring Nebula batte tutti.



Pesci rossi, balene e altri animali

Pesci rossi e altri animali

Finalmente abbiamo una bella parete effetto-lavagna come quelle che si vedono nei film o nelle riviste. Al momento ospita un pesce rosso, la coda di una balena, un passerotto e un gufo. Siete avvisati, chiunque verrà a trovarci dovrà lasciare il segno.
L'unica cosa è che il pesce rosso ha uno sguardo un po' cattivo e da un po' di giorni mi ci siedo di spalle perchè mi intimorisce non poco.


Frasi che solo gli architetti #1

Frasi che solo gli architetti #1

Solo chi stampa in quadricromia può descrivere un vestito come "ciano scuro".
Grazie ad Hans per averla detta.



Crisi e mattoni

Volevo segnalare questo articolo di Edoardo Salzano Magari c'entra il mattone nella crisi dell'industria italiana?
Nell'articolo Salzano si chiede:

"É davvero strano che nessuno, neppure gli analisti più attenti e intelligenti delle politiche sociali e di quelle economiche, si sia chiesto quanto pesi, sulla crisi dell’industria italiana, il fatto che, a partire dagli anni 70, le grandi industrie “moderne” abbiano dirottato le loro risorse dagli strumenti di una politica industriale avveduta e lungimirante (ricerca e innovazione, esplorazione delle nuove esigenze compatibili con i limiti delle risorse e con i nuovi possibili stili di vita e così via) verso l’investimento immobiliare.
É davvero strano che i comuni e le regioni, che piangono oggi per l’abbandono delle attività industriali nelle loro aree, non si domandino quanto sia grande la loro responsabilità, per aver consentito alle industrie di lucrare altissime rendite con le allagre modifiche delle destinazioni d’uso delle loro proprietà, e di abbandonare così le attività produttive a vantaggio della speculazione sul mattone.
É davvero strano che evitino qualsiasi accenno autocritico quegli urbanisti, convertiti al ruolo di facilitatori delle operazioni immobiliari, che hanno promosso o favorito l’applicazione degli strumenti perversi (dai “programmi urbani complessi” agli “accordi di programma”) adoperati dalle amministrazioni, miopi o asservite, per facilitare l’incremento della rendita fondiaria nelle aree ex industriali.
Ed è infine davvero strano che i politici, soprattutto quelli di centrosinistra e di sinistra, non diano segno d’aver compreso la loro responsabilità per aver abbandonato ogni attenzione per le regole elementari di utilizzazione del territorio, e aver lasciato così campo libero alle scorrerie dei “capitani coraggiosi” e degli affari immobiliari (o averle addirittura promosso e favorito), attribuendo agli incrementi della rendita e alla sua appropriazione privata un ruolo salvifico nella crescita del PIL. "

Inutile dire che tutto il ragionamento avrebbe valore se esistesse un principio di responsabilità, se ognuno, amministratore, politico e tecnico si assumesse l'onere che ogni scelta comporta. Ma questo principio pare non esista più dalle nostre parti.

Le citazioni sono tratte dal sito web http://eddyburg.it


Di bento, acquazzoni, pallotte di riso e laghi di notte

bento

Sono passati due giorni dal ritorno a Pescara e ancora non riesco a riprendermi dal turbinio di cose fatte e viste a Riva del Garda.
Avete presente il film Tutto in una notte? Questo si potrebbe intitolare Tutto in quattro giorni: sono così tante le cose successe tra mercoledì e sabato scorsi che ci vorrebbero una quarantina di post per raccontare tutto.
Dovrei raccontare di forature in autostrada, cene messicane, pizzerie napoletane, colazioni austro-ungariche, cucine senza gas, migliaia di pallottine di riso, cubetti di riso, distese infinite di riso, decorazioni a base di carote e carote rosse, marmellate dimenticate, efebi nudi ricoperti di porporina dorata, anziani scacazzanti, arbitri scalzi che ti guardano dal soffitto, ravanelli introvabili, acque calde (anzi calorose) così gentili da aiutarci all'ultimo minuto, acquazzoni, guanti luminosi, passeggiate chilometriche e piedi a mollo nell'acqua fresca del lago di notte.
E poi dei bellissimi posti, il lago, le rupi, i castelli e le rocche arroccate, le distese di coltivazioni di susine e meli, navigatori satellitari che ti fanno passare per campagne e vicoli strettissimi, centrali idroelettriche come fortezze medievali e tanto altro ancora.
Tutto bellissimo e visto alla velocità della luce mentre correvamo tra l'allestimento da completare, le foto da sistemare, gli spiedini da preparare, il riso da bollire, i cavoletti di bruxelles da non scuocere, le ultime scatole da piegare.
Ma tutto sbiadisce di fronte alla bellezza, alla simpatia sincera e al calore accogliente dei nostri magnifici ospiti: un grazie a Eleonora, Andrea, Filippo e Viola per averci così fortemente voluti con loro.

Un po' di link
Le foto e il video ufficiali della serata
Gli efebi amanti della porporina
Tutte le iniziative minuto per minuto


The Ideal City: Milano Santa Giulia

Image

Da zona industriale ad area residenziale. Dalla griffe di un archistar ai sigilli della Guardia di Finanza, per inquinamento della falda acquifera e discariche abusive. Dalle pubblicità con i futuri prati verdi alle fotografie degli scavi di oggi, riempiti di acciaio, scorie e macerie.
[via ilSole24ore]

Uno vede il sito promozionale, le belle parole, i rendering, il prototipo d'abitazione super sciccoso, le immagini ammiccanti a una nuova città firmata Foster & Partners, peccato che tutto poggi su uno dei terreni più inquinati della Lombardia, che praticamente nulla sia stato fatto per bonificare l'area e che oggi la falda acquifera risulti carica di "principi inquinanti mescolati, comprese sostanze, come cromo e cadmio, «a rischio di riduzione della fertilità - annota il gip - o di danno ai feti".


BentoGirl-BentoBoys

Vi ricordate della Bento-mostra di Monica con tutte quelle belle foto e le scatoline piene di cibarie varie?
é successo che a Ele sia piaciuta e che abbia chiesto a Monica di preparane una versione aggiornata per la serata del 23 luglio in questo posto fantastico.
E allora noi abbiamo subito colto la palla al balzo e ci siamo accodati che tanto io a Riva del Garda non c'ero mai stato e finalmente conoscerò de visu elediriva e assaggerò de dentibus le sue rinomate confetture.
Sono giorni che con Massimiliano pieghiamo bento-box e ormai siamo diventati così bravi da sfidare qualsiasi giapponese doc a una gara di origami.
Abbiamo trovato anche il nome del gruppo: Monica e i suoi bento-boys. Per l'inaugurazione pensavamo di indossare la divisa internazionale dei bento-boys, ovvero un grembiule muji sulla pelle nuda.


adotta un architetto

Siamo tutti preoccupati.
I Ministeri vigilanti (e quali sono ? ) sulle modifiche statutarie di Inarcassa (sapevate che abbiamo uno statuto ? sapevate che i nostri delegati hanno approvato delle modifiche ? ) si dicono preoccupati (se si preoccupano al Ministero, credo di dovermi preoccupare anch'io):
gli aumenti dei contributi previsti da qui al 2013 non bastano a "risolvere il problema della sostenibilità per Inarcassa".
Quindi: ci aumentano i contributi da pagare ma evidentemente non sono sufficienti a tappare il buco di circa 240 milioni di euro persi in borsa da inarcassa. Infatti la nostra cassa professionale investe in azioni, titoli e fondi ad altissimo rischio il 22% del patrimonio.
Quale patrimonio? fatevi due conti. Architetti italiani, sapevate di essere un bisnèss? siamo 130.000, ognuno deve versare 1400 euro minimo all'anno alla cassa...wow!
Ecco le iniziative che la nostra cassa professionale sta mettendo in pratica per noi suoi assistiti:

il contributo number 1
-il contributo integrativo passa dal 2% al 4% (dal 1 gennaio 2011,si chiama modifica statutaria per la sostenibilità finanziaria, io la chiamo aumento del doppio della tassa che dobbiamo versare a inarcassa per ogni fattura emessa.), è obbligatorio e va pagato anche se non ti hanno saldato la fattura. se invece per un anno non incassi niente devi versare comunque 360,00 euro. Per quest'anno. Per i prossimi si rivaluterà in base all'indice istat.

il contributo number 2
-il contributo soggettivo obbligatorio è l' 11,5% del reddito professionale annuo,
ma nel 2011 dovrà essere del 12,5% ,
nel 2012 salirà al 13,5%
e finalmente nel 2013 al 14,5%
..e salirò... salirò... salirò...
il contributo minimo (che in ogni caso è dovuto anche se non guadagni niente per un anno)
per il 2010 è di 1400 euro,
ma nel 2011 sarà di 1600
e nel 2013 di 1800 euro
...e salirò...salirò...salirò....fino a quando sarò solamente un puntino lontano...
se non guadagno niente per un anno e sono un operaio mi pagano la cassa integrazione, se non guadagno niente e sono un libero professionista devo pagare il contributo integrativo.

la pensione
-per avere la pensione di vecchiaia devi aver compiuto 65 anni di età ed essere iscritto da trenta anni ad inarcassa (con 30 anni di contributi pieni versati).
Ci daranno il 2% della media dei più elevati 20 redditi annuali sugli ultimi 25 anni prima della richiesta di pensionamento. Ma ci garantiscono che questa cifra comunque non può essere inferiore al contributo soggettivo minimo in vigore al momento del pensionamento moltiplicata per 8. cioè se potessi andare in pensione adesso la pensione minima garantita è di 10.000,00 euro l'anno lordi.
Se in 35 anni verserò di solo contributo soggettivo minimo 63.000,00 euro, la mia pensione minima sarà di 14000 euro l'anno LORDI.

e infine

la multa!
-se comunico con ritardo di un giorno il reddito, la multa è il 7,5% del contributo soggettivo minimo (se lo comunico con un ritardo di 5 mesi la multa è il 15% del contributo soggettivo minimo)

avvertenza: se volete chiarimenti non telefonate a inarcassa nè mandategli la email. gli operatori e i consulenti sono capaci di mandarvi affanc**o, nella migliore delle ipotesi vi diranno che siete degli imbecilli e che non siete neanche in grado di leggere le cristalline informazioni che vi arrivano via posta o che vengono pubblicate sul sito.


Invito chiunque abbia notizie più precise e chiunque sia in grado di correggere eventuali errori in quanto sopra scritto a farlo.
I delegati inarcassa da noi eletti hanno votato queste modifiche statutarie senza far emergere problemi, ma a me sembra che non tutto sia chiaro e limpido e che gli aumenti non siano giustificabili se ci sono responsabilità di cattiva gestione.

in un prossimo post parleremo della pec, la posta certificata obbligatoria per i liberi professionisti (a pagamento) e gratutita per tutti gli italiani. ho detto a mia nonna: nonna lo sai che hai la pec? e lei mi ha risposto che ha pure i reumatismi e una cisti al ginocchio.
OPPURE parleremo della situazione dei precari nelle università, che lavorano senza assicurazione, senza pensione oltre che senza retribuzione (neanche il rimborso spese).


vorrei concludere con un appello:

se non hai ancora compiuto la tua buona azione annuale ecco un suggerimento: adotta un architetto.
in italia ci sono 130.000 architetti, con 1 euro al giorno aiuti un architetto a comprare l'inchiostro per la stampante e l'abbonamento a casabella e contribuisci al suo fondo pensione. L'attuale andamento della professione costringerà la maggior parte dei professionisti iscritti alla cassa professionale a lavorare fino alla fine dei suoi giorni. Metti fine a questa barbarie, assicura il minimo della pensione ad un architetto.Compila subito il modulo, riceverai una cartellina informativa con la fotografia di un architetto che potrai decidere di adottare a distanza. In cambio potrai inviargli via email infinite richieste di consulenza sugli argomenti che più affliggono il tuo quotidiano (la migliore posizione del water, il colore più adatto delle tende o delle pareti, la firma per la certificazione energetica, il collaudo strutturale della tua ultima pensilina abusiva, il progetto della nuova scala per dividere il villino in due appartamenti e tanto altro ancora).


Masochisti

Capisco le ragioni dello sciopero di oggi (se non sapete di cosa parlo, scusate se vi ho disturbato, tornate pure a vedere retequattro) ma non condivido le modalità di questa che invece di essere una protesta mi sembra la semplice conferma di uno status quo.



Umiliati e offesi

Manifestazione dei cittadini di L'Aquila

Manifestazione dei cittadini di L'Aquila
[© Roberto Monaldo / LaPresse]


[via 3e32]

Questura Roma: tafferugli causati da antagonisti e centri sociali

A provocare i tafferugli tra gli aquilani e forze dell'ordine sono stati manifestanti, "per lo piu' estranei ai terremotati" che "hanno iniziato a premere sul cordone delle forze dell'ordine chiedendo con veemenza di raggiungere Piazza Montecitorio".  Si tratterebbe di "appartenenti all'area antagonista e di rappresentanti di centri sociali" [via Abruzzo24ore]


Cialente: dopo il dolore anche l'umiliazione

Malmenati dalle forze dell'ordine e vilipesi dai rappresentanti di Governo. Dopo il dolore la nostra comunita', dignitosa e composta davanti alla tragedia, deve sopportare anche l'umiliazione". "La nostra manifestazione - ha dichiarato Cialente - era regolarmente autorizzata. I nostri uffici avevano inoltrato formale richiesta al Comune di Roma, fornendo tutte le opportune delucidazioni sullo svolgimento del corteo. Si era specificato che avrebbero partecipato all'iniziativa anche famiglie e persone anziane, chiedendo pertanto che ai pullman fosse concesso di accedere quanto piu' possibile vicino al luogo della manifestazione. Nessuno ci ha informato che altri presidi si sarebbero svolti a Montecitorio, ne' sono stati concordati conseguenti cambiamenti nel percorso". "Oggi abbiamo visto scene dolorose che hanno coinvolto padri e madri di famiglia, sotto gli occhi delle telecamere si e' consumato l'ennesimo insulto ad una comunita' che ha perso tutto, dalle case agli affetti ai posti di lavoro". "Eppure - ha concluso il sindaco - e' passato solo un anno dai giorni del G8 e da quando, nel momento della commozione collettiva, tutti i rappresentanti politici e di Governo venivano all'Aquila a incontrami. Mai avrei pensato, allora, che solo dopo 15 mesi avrei dovuto difendermi, e avrei dovuto difendere la mia comunita', da accuse vergognose e da una violenza immotivata che, come tutto il mondo ha visto, purtroppo non è stata solo verbale. Il presidente Berlusconi aveva dichiarato tempo fa che non avrebbe piu' inviato all'Aquila la Protezione civile nel timore di qualche 'mente fragile' che potesse sparare in testa a uno di loro, mi pare invece che il pericolo lo corrano gli aquilani quando escono dalla città, visto che oggi, ad essere colpiti in testa, sono stati loro".
[via abruzzo24ore]


Se un'intera città è distrutta e i suoi abitanti disperati non possono farsi sentire nè vedere, potrebbero distogliere l'attenzione dai problemi seri come il lodo alfano.
Se la gente non ha più speranza e si sente abbandonata non deve urlarlo per le strade di Roma ma aspettare la troupe che la inquadri adorante mentre stappa lo spumante del paterno benefattore.
Se non si ha lavoro nè una casa non ci si deve mostrare scontenti e magari proprio sotto il parlamento o, peggio ancora, sotto casa del premier col rischio di disturbare coi fischietti la riunione del pdl.
E se a gente, stanca di essere presa in giro e umiliata, si trova la strada per manifestare bloccata più volte da cordoni di polizia in assetto antisommossa, non si deve risentire perchè trattata come un'accolita di criminali e teppisti da stadio.
Alla fine non è la disperazione e l'umiliazione che ha provocato lo scontro con le forze dell'ordine, no no, è l'area antagonista in combutta con i centri sociali. Ma cos'è l'area antagonista? Gli aquilani che chiedono di ritardare il pagamento delle tasse non hanno il diritto di essere "antagonisti" cioè "contrari" a un governo che prima ha promesso mari e monti e poi di fatto li ha abbandonati?
E berlusconi, che prima non perdeva occasione di andare dagli aquilani terremotati per inaugurare case e raccontare barzellette dov'era quando gli aquilani sono andati da lui?


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