Where's The Joke?


Dal sempre geniale Geek And Poke


Il cantiere secondo il nostro PresdCons

Image

«Che fate li sopra? E le donne? Siete tutti gay? La prossima volta ve le porto io le veline...».

"Silvio Berlusconi nuovamente a l’Aquila per la visita ai cantieri di Bazzano si è intrattenuto con gli operai."

L'articolo lo leggete qui.


Seppie #37-38

Image Image

Riceviamo e pubblichiamo, con immenso piacere, questi due avvistamenti di seppie giganti a Milano. Un grazie a Mary, insaziabile cacciatrice di cefalopodi milanesi.

MAPPA



Intervista doppia AST-WilfingArchitettura

Sul sito Wilfing Architettura di Salvatore D'Agostino è on line la prima parte dell'intervista doppia che abbiamo fatto col pazientissimo Salvatore.
Buona lettura.



Nuove tendenze nell'arredo bagno

Image

Scommetto che nessuno ci aveva ancora pensato alla postazione internet nel bagno al posto delle solite riviste. Brava L.



Relationship care = seghe e ditalini



Io ho un rasoio della Philips, anzi due, uno per i capelli e uno per la barba (a proposito, quest'ultimo è da denuncia perchè quando lo passo sul collo provoca degli effetti tipo Jack lo squartatore mentre se lo passo sulla coccia funziona perfettamente, voglio dire, basta scriverlo che non va usato per fare la barba ma esclusivamente sul cuoio capelluto!!! ) ed effettivamente mi ha sempre incuriosito la forma vagamente dildica che questi oggetti hanno.
La cosa è poi spudorata se pensiamo ai rasoi elettrici per donne, o epilatori, guardando i quali da mediaworld sono spesso arrossito.
Poi, guardo questi nuovi prodotti e non sembrano per niente quello che sono.
Ma dico io: se fai un epilatore a forma di fallo non c'è problema, se fai un vibratore lo fai a forma di astronave enterprise: dov'è la corrispondenza forma-funzione?
E poi che acrobazie verbali per descrivere questi cosi. Nel sito, rassicurante e corretto quanto una lezione sul sesso orale fatto da una catechista, mai una volta che si nominino le cose col loro nome. Mai nominate le parole pene, scroto, clitoride vagina, solo un generico e asessuato "zone intime". Ipocriti.
Per non parlare del fatto che per la Philips questi oggetti sono prima di tutto una sorta di ausili medici, tipo borsa dell'acqua calda. Infatti nel sito scrivono: "massaggiare leggermente lo stomaco aumenta le difese immunitarie e il rilascio di endorfine". E farsi una sega allora?




Barbie Foot



Deve essere una vera goduria fare i sempre vietatissimi "mulinelli".

Progetto di Chloe Ruchon presentato al DMY Berlin Design Festival 09.
'barbie foot' image © designboom


Solidarietà



Ieri un giovane pastore marocchino, le fonti sono un po' vaghe e gli attribuiscono il nome di Aziz e un'età di trent'anni, è rimasto per una decina d'ore in cima alla statua di Garibaldi per protestare contro il proprio "padrone", testuali parole riportate nell'articolo del Corriere, che prima lo ha fatto lavorare e poi lo ha cacciato senza pagarlo.
Ad Aziz va tutta la mia solidarietà e ammirazione.
Solidarietà perchè la sua condizione di "sfruttato, preso in giro ed emarginato" è quanto di più comune e trasversale ci possa oggi essere, dal bracciante all'impiegato, dal praticante avvocato al docente universitario.
Ammirazione perchè in modo eclatante ha fatto ciò che in molti farebbero se non soffrissero di vertigini e soprattutto non ritenessero il gesto inutile e transitorio.
Magari, però, potremmo organizzare una maratona e alternarci uno per volta lì sulla testa dell'eroe risorgimentale. Ma questa maratona quanto durerebbe? Anni?



Guida turistica per turisti curiosi

Quando un forestiero mi chiede com'è Pescara, io in genere tentenno un po' e dico che in fin dei conti non ci si sta male, che è come dire che è come la camomilla: alla fine è acqua calda, male non fa. E quando mi chiede cosa ci sia di bello da vedere, a parte le 6 classiche mete turistiche prescritte da ogni buon da regolamento comunale, non mi viene niente che sia incredibilmente e disperatamente imperdibile, del tipo che lo vedi e poi esclami "ora posso anche morire".
Eppure ci sono tanti posti che varrebbe la pena di visitare, anfratti poco o per niente visibili che mi piacerebbe portarvi a vedere, angoli (convessi, acuti e anche ottusi) che non si possono definire "mete turistiche standard" ma che racchiudono il senso nascosto di una città. Almeno per me è così. Allora ho pensato di iniziare una Guida turistica per turisti curiosi, un atlante in progress che raccolga oscure meraviglie e gioielli segreti che potete trovare solo in quel di Pescara.

Tra le cose che dovete assolutamente vedere quando passate da Pescara c'è un negozio di mobili unico nel suo genere: Mobili fratelli Pisano.
La leggenda narra che, come in una fiaba di Andersen, un tempo i Fratelli Pisano vivessero d'amore e d'accordo vendendo pessimi ma onesti mobili da cucina. Un giorno però tra i due scoppiò una lite furibonda. C'è chi dice che all'origine ci fu l'amore conteso per una donna, chi parla di top di cucine mal lucidati, chi sussurra di feste per comunioni non ricambiate. Fatto sta che dal momento del litigio i due divisero a metà il negozio, e tutto quello che c'era dentro, con una parete di cartongesso, smisero di parlarsi e anche di salutarsi la mattina. Da allora non hanno più acquistato mobili nuovi e passano le giornate a spostare in strane e complicate geometrie i polverosi arredi rimasti. Pare che dietro queste straordinarie e caotiche composizioni di legno impiallacciato ci sia una lingua segreta con la quale i due si lanciano offese velenose e invettive al vetriolo.
La leggenda, inoltre, narra che il poeta e letterato inglese Dylan Thomas, passato casualmente da Pescara nell'estate del 1954 per ritirare il Prix Italia (ottenuto grazie alla registrazione radiofonica della sua opera Sotto il bosco di latte ) sia rimasto così colpito dalla vista delle vetrine del negozio da inserire una sua descrizione in un breve e poco noto testo dal titolo Avventure nel commercio della pelle di cui riporto un estratto.

"Ogni centimetro quadrato della stanza era coperto dai mobili. Le sedie erano sui divani e i divani sui tavoli; degli specchi alti quasi quanto la porta erano appoggiati, uno sull’altro, alle pareti, riflettendo e rendendo infinite le colline di scrivanie e sedie con le gambe all’aria, credenze, toilettes, armadi, ancora specchi, librerie vuote, cassettoni. C’era un letto a due piazze accuratamente preparato e con l’orlo delle lenzuola rovesciato, sopra una tavola da pranzo che era a sua volta sopra un’altra tavola; c’erano lampade elettriche e paralumi, vassoi e vasi da fiori, gabinetti e lavandini, ammucchiati sulle poltrone che stavano in cima ad armadi e tavoli e letti, e toccavano il soffitto. L’unica finestra, che dava sulla strada, poteva essere appena intravista fra le gambe ricurve di alcuni comò a capo all’ingiù. Le pareti, dietro gli specchi, erano coperte di quadri e di cornici. [...] Quante centinaia di case si erano rovesciate lì, tavoli e sedie sopravvenuti in un’inondazione di legno, armadi e cassettoni librati su funi erano arrivati dalla finestra e si erano posati come uccelli. "

Dylan Thomas, Avventure nel commercio della pelle in Ritratto dell’autore da cucciolo, Einaudi, Torino 1966 p. 173. Image Image Image


Tadao is coming back

Image
C'è chi dice che il silenzio è d'oro... e che molto spesso se ne sente la mancanza... io, in realtà, ho sentito un po' la mancanza di questo luogo, dove il silenzio è raro, ma dove non se ne sente mai la mancanza...

Torno dopo un po', con grandi cambiamenti e senza grande clamore, ma solo con la constatazione che la silenziosa signora Tadaa è vigile, anche nei momenti più impensabili. Nella fattispecie eravamo al ricongiungimento dei gruppi di addio al celibato e addio al nubilato di un matrimonio che non era il nostro, sui navigli a Milano... e lei: "ma quella non è la seppiona di AST?"

eccola nel dettaglio...

Image

ben risentiti...



Page :  1