Mi dispiace farvi partecipe del mio pomeriggio no (mentre la mattinata è stata magnifica), ma oggi tra discussioni con amici importanti e incomprensioni con familiari, clienti che mi innervosiscono al punto di farmi vibrare la palpebra sinistra appena vedo il numero sul telefono, il caldo insopportabile che persiste nonostante tutti i bollettini meteo dicano il contratio, davvero non ce la faccio più.
Devo correre ai ripari...
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...
Io provo così: [--]
Oggi sono triste
30 June, 2006, 7:47 pmche notte
29 June, 2006, 2:34 amPoi ho iniziato a pensare alla mia tesi di dottorato: il mio tutor dice che la devo fare in un modo. Il coordinatore in un altro. l'ex coordinatore nonchè preside in un altro ancora. Persino i miei colleghi di dottorato dicono la loro su come vedono la mia tesi. E anche gli assistenti dei professori che formano il collegio docenti si sono sentiti in dovere di introdurre un loro personale concetto relativamente alla mia tesi. Io personalmente, pur essendo in qualche modo gratifcata dall'interesse che suscita la mia tesi, penso che sia assolutamente inutile all'umanità.
Poi ho iniziato a pensare che oggi ho preso prima una tachipirina e poi un aulin. Ho iniziato a pensare che c'è uno studio che dice che l'aulin fa male, che ha effetti collaterali disastrosi su non so cosa del corpo. Per cui ho iniziato a sentire dolore per tutto il corpo e mi sono dovuta alzare. alzandomi sono inciampata nella macchinina dei vigili del fuoco di mio figlio, la macchinina si è messa a correre e poi è caduta rumorosamete dal libro su cui era appoggiata. Per prenderla ho sbattuto 1 nella porta, 2 nello spigolo del letto del bambino, 3 nella bottiglia d'acqua. Nel frattempo una colica intestinale (sintomo evidente di malessere generale) mi ha catapultato in bagno dove giaceva l'ultimo numero di Abitare. Ebbene sì. Ho incominciato a sfogliarlo. E più vedevo progetti fighetti di oggetti fighetti di design davvero indispensabili in ogni casa e più mi sentivo male e mi veniva la nausea. E poi che ci fa Boeri anche qui su tutte le pagine di Abitare? Uscita dal bagno ho cercato il televisore perchè solitamente mi stordisce e mi fa venire sonno, ma il televisore non funziona, su tutti i canali c'è solo una fitta nebbia bianca. Infine vedo il computer. E già comincio a sentirmi meglio, la mia muscolatura si rilassa, lo accendo e non sento neanche più il caldo afoso di questa notte. Ecco cos'è! Sono computer dipendente!
...darà assuefazione?
PE is coming back
22 June, 2006, 10:19 pmHo già pronti due post maturati nei due giorni passati sulle rive del Trasimeno Lake per il matrimonio di un mio cugino di Boston, Massachusetts. Ma gli eventi di oggi, richiedono una precedenza che non oso neppure lontanamente negare.

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Ombre dal Lupercale
16 June, 2006, 3:09 pm
Mercoledì 21 giugno si terrà a Roma lungo il tratto del Tevere compreso tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini Ombre dal Lupercale una performance collettiva con proiezioni e composizioni musicali a cura di Kristin Jones.
L'anno scorso è stato emozionante e unico, una serata davvero magica. Quest'anno ci aspettiamo qualcosa di ancora più coinvolgente visto il numero di artisti e compositori coinvolti.
Per avere maggiorni informazioni visitate il sito di Tevereterno e, meglio ancora, venite mercoledì al tramonto.
Venditore di mobili: tata o sommelier?
13 June, 2006, 9:52 pm
Questo sabato pomeriggio l'ho passato in giro per mobilifici cercando una nuova cucina per i miei. Quella vecchia, compagna di mille avventure culinarie, cade a pezzi.
Del resto non posso dire neppure che non sia stata sfruttata a dovere...
Comunque è ora di cambiarla.
Mi rifiuto, però, di dirigermi ciecamente verso un mercatone qualunque, un'emmezeta o un'ikea, perchè penso che sia meglio spendere un po' di più per una cucina di qualità che spendere la metà per un ammasso di truciolare malamente rivestito... a patto, ovviamente, di poter spendere.
Nel mio peregrinare ho osservato da vicino e attentamente una categoria professionale alla quale per poco due o tre anni fa stavo per appartenere: il venditore di mobili.
Appena laureato, squattrinato come tutti, ho cercato un impiego part-time che mi consentisse di continuare a collaborare in dipartimento, e mi sono imbattuto in una signora (che ci teneva a essere chiamata dottoressa, nonostante fosse laureata in giurisprudenza e dirigesse un negozio di arredamento...) che mi ha offerto 5€ a ora lorde per fare il commesso e fare i progetti degli interni.
Oggi la devo ringraziare perchè è stata lei a convincermi ad aprire uno studio professionale autonomo.
Le venditrici-arredatrici che ho incontrato sabato, rigorosamente donne per i reparti cucine (se non è sessista questo...), sono di due categorie ben precise:
cat. a) sulla cinquantina, capelli sciolti non acconciati, occhiali, vestita in modo semplice e tradizionale, che parla in modo confidenziale con mia madre come se fossero vecchie amiche anche se si sono incontrate due minuti prima (ma questo dopotutto non mi stupisce più di tanto), che parla quasi esclusivamente della praticità del piano di lavoro, della praticità della superficie che si lava con un panno umido, della praticità in genere, e che ci racconta dei figli.
La cucina era orribile, gli sportelli erano in truciolare impiallacciato (che secondo lei è meglio del MDF o del multistrato perchè più leggero...) e, soprattutto, spara un prezzo da utilitaria quattro porte senza considerare gli elettrodomestici.
Solo per il miscelatore voleva 350 euro.
cat b.) sulla quarantina, capello acconciato e ben tinto, abito comodo ma ricercato, che da del lei anche al gatto fuori la porta e che parla di poliamminici, policeramici, poliaccidenti vari e tecnologie, e accessori, ed elettronica varia.
Il linguaggio è quello di un métre che ti mostra la carta dei vini di una cantina esclusiva, che scandisce bene tutte le parole perchè anche quelle hanno un valore, anche quelle pagherai.
Ci ha fatto vedere anche un lettore dvd con monitor lcd da 7" integrato nei pensili...
Il preventivo non l'ha fatto subito, ha preso appunti.
Secondo me per giustificare il prezzo che ci propinerà, che sarà dell'ordine di una piccola berlina tedesca (tecnica, quella dello stazionamento su scrivania, che anch'io ogni tanto uso...).
L'unica cosa in comune è che ambedue evitavano con una certa nonchalance lo sguardo cagnesco di mio padre che è il finanziatore unico di questa vicenda.
Poi ci sarebbe un discorso lunghissimo, che vi risparmio, sui cataloghi.
Solo una domanda: ma quanti di voi hanno una cucina grande come quelle dei cataloghi di cucine? Io il mese scorso ho consegnato un progetto in cui alcuni monolocali erano più o meno grandi uguale...
mah...
Come attivare un mutuo: potere contrattuale o gesto ginnico?
7 June, 2006, 7:48 pmpremetto che il presente post è frutto di un intenso mercoledì universitario...
Visto che:
1. rem chiedeva di vedere al posto di improbabili mutanti con superpoteri, un umano che attiva un mutuo;
2. a me che sono architetto perfino il mio ente previdenziale rifiuta la concessione di un mutuo;
3. per campare dignitosamente con un mestiere che un tempo era redditizio bisogna fare i "salti mortali"...
cliccate qui >>> [..-..]
e siccome non sono avido ma voglio condividere con voi la felicità di aver trovato questo espediente vi indirizzo anche qui.
X-men: noia finale
3 June, 2006, 7:09 pmPRIMA PARTE (da leggere se non avete ancora visto il film e ci tenete a non sapere niente in anticipo)
Trama: ci sono gli umani, per lo più cattivi o un po' stupidi, i mutanti buoni (belli, strafighi e con divise all'ultima moda) e i mutanti cattivi (più sfigati, brutti e vestiti peggio). A un certo punto tutti fanno a mazzate, finisce tutto e tutti si vogliono bene, o quasi. Fine della storia.
Personaggi: c'è quello che corre veloce, quello che ha le spine, quella bruttona che non si capisce che fa fin quando applaude, quella che passa tra i muri, quello che diventa di acciaio come il cattivo di teminator2, in generale molti che volano e sollevano cose. In tutto questo tripudio di superpoteri ci si abitua a tutto. Ma quando troveremo al cinema qualcuno che riesce a fare veramente cose impossibili tipo: riuscire ad accendere un mutuo, trovare un contratto di lavoro a tempo indeterminato o tornare a casa per cena a un orario decente?
E poi, jena, o come si chiama lei, quasi quasi distrugge il mondo. Ma avete mai visto mia madre quando si incazza? Quella del film usa la mente, mia madre tutto quello che trova a portata di mano e non ha bisogno nemmeno di volare...
Interpretazione: Siamo seri, andiamo oltre. E comunque l'interpretazione migliore era di quella che in tutto il film ha detto solo "Per favore uccidimi" per ben due volte e per tutto il resto del tempo ha assunto un'espressione che mi ricorda tanto la mia quando cerco di fare una moltiplicazione a mente, espressione che definirei "da ctrl+alt+canc".
Regia: Siamo seri, andiamo oltre.
Effetti speciali: il pezzo forte del film solo che tutto vola e vien fatto volare, case, ponti, macchine, acqua, sassi. Alla fine viene un mal di mare...
SECONDA PARTE (da non leggere assolutamente se, nonostante quanto detto fin qui, volete andare a vedere il film)
alla fine del film ci si chiede:
1. ma era necessario uccidere Jena, o come si chiama lei, insomma, una punturina non sarebbe stata sufficiente? meno commovente ma più pratico.
2. rogue, proprio prima dello scontro finale doveva andare alla mutua per farsi togliere i poteri? non li poteva usare prima su Jena?
3. e il bambino che fa diventare umani i mutanti non poteva togliere i poteri a jena e così la salvava?
4. per arrivare su alcatraz non era più semplice prendere un traghetto invece di spostare un ponte?
5. su quali basi si classifica un mutante nella scala da uno a cinque?
6. evitate di rimanere a vedere tutti i titoli di coda per aspettare l'ultima scena. è talmente prevedibile che anche un bambino di 4 anni l'avrebbe prevista a metà del film. E poi i titoli di coda durano da soli un terzo dell'intero film, meglio uscire fuori dalla sala a mangiare un panino o a fare la pipì.
