Lo stato dei tempi



Concorso per maestre d'asilo a milano.
Se al centro del palazzetto ci fosse stato un ring come concorso sarebbe stato comunque credibile.
via Corriere.it


Messaggi passivo-aggressivi tra design blogger



Abitare.it è una delle poche riviste online che non ha paura dei commenti (Domus è talmente fifona che anche solo per farti leggere un banalissimo comunicato stampa prima ti chiede il codice fiscale) e in questo ha il suo punto di forza. Infatti, io, che amo il gossip e rifiuto la critica seria, tralascio notizie e pseudo-editoriali andando direttamente a cercare le velenose affermazioni degli affezionati lettori.
Martedì 25 si è raggiunto il capolavoro dei commenti, una vera opera d'arte di fredda cattiveria, un elzeviro della paraculaggine, una prosa velenosa e fintamente ironica degne di un D'Artagnan del commento.
Leggiamo il parto di questa raffinata ma anonima mente vendicatrice che opera per designboom:
"dear abitare,
we know you read designboom and that you appreciate what we do.
(trad. sappiamo che ci spiate perchè siamo meglio di voi)
why I am writing to you is that I often see you publishing articles after we did them, but they lack the via credits.
(trad. non fate altro che rubarci i materiali e manco una volta che vi sprecate a citare la fonte)
sometimes you take the images directly from our publication, without asking for permission.
(trad. manco a fare la fatica di invertire i colori o applicare mirror di fotosciop, li copia-incollate senza chiedere "scusa che posso approfittare un momento?")
for example (valentina ciuffi) -
these images of nendo are taken from our publication from designboom’s article.
the reason why I know this is that I have personally reworked the press images for our publication.
I have framed the detail images, I have cut out parts of the image that disturb and added new background, etc.
(trad. è inutile che fate gli gnorri, sto parlando di immagini che io stesso col sudore della fronte mia ho tagliato, aggiustato, rimontato, ci ho anche cambiato lo sfondo che quello che c'era faceva tanto negozio Standa...)
I don’t care so much about you republishing and earning time, but to me it seems that it might be nicer to collaborate with designboom instead of officially ignoring us.
(trad. siamo così superiori a voi che quasi quasi mi dispiace di stare a sprecare questi 5 minuti a scrivere sto commento ma mi sembra esagerato fare tutto sto lavoro di editing per qualcun altro. Perchè invece non dite una volta per tutte che le notizie le prendete da noi e la facciamo finita? )
for example, we do not know why we are not part of your blogroll.
I guess it is a protection mechanism against websites based in italy.
(Basta poco, fate sto sforzo, magari metteteci tra i link a destra, lo so che tanto non se li calcola nessuno, così per forma. Del resto stanno lì per darvi un tono da fighetti internazionali ed escludere le altre rivistucce di casa vostra)
maybe we can become officially friends?
thx"
(trad. Forse possiamo diventare ufficialmente amici? Standing ovation, oscar mondiale per la paraculaggine)

Cosa devo fare per avere anch'io un commento così fantastico? Semplice: potrei prendere una notizia di Abitare, come già per altro faccio, aspettando poi che Designboom se ne accorga e mi mandi un commento personalizzato.

La foto in alto è presa da un bellissimo blog che risponde al nome di Passive-aggressive Notes , lo dico perchè sarebbe paradossale se un blog che raccoglie messaggi passivo-aggressivi mi mandasse un messaggio passivo-aggressivo per chiedere di essere citato.




Il verification code della fortuna



Oggi abbiamo ricevuto questa mail:

"cari architetti senzatetto,
come motto per un concorso abbiamo usato uno dei vostri codici per i post e....
abbiamo vinto!!
grazie anche a voi, offriamo da bere, neh!
e&a"

Ragazzi, dopo questa notizia anni di improperi contro l'ostico e bizzoso verification code sono dimenticati in un attimo.
Da oggi questo è il primo blog che porta anche fortuna, ne abbiamo le prove.
Complimenti e&a, la prossima volta però facciamo a metà. ;-)




No!Design #43: Vasca da bagno caterpillar



Grazie ad Agostino, scopriamo un altro esempio di creatività popolare.
In cantiere non c'è la vasca con idromassaggio? No problem.
Da notare l'accurato sistema di riscaldamento dell'acqua, l'ergonomica scaletta, il pratico sistema porta-oggetti.
Vasca da bagno caterpillar
autore: ignoto (a meno che non sia quello che nella foto si sta lavando i capelli)
materiali: un caterpillar, legno di risulta, mattoni, busta di plastica.



V come Visitors oppure...



In questo caso: V come Vaginas
(quando ho visto il progetto ho pensato, "basta, date a sta donna (zaha) un vasetto di nutella, che la smetta di fare 'ste robe) e invece non è opera sua ma di suoi emuli, tali steven ma, wendy fok + dominik strzelec e il luogo non è la solita dubai bensì the new frontier of architecttural craziness, ovvero la china.

via designboom


Monumento alla memoria di ...

Pescara è una città ricca di bellezze naturali, di cultura e di arte... no, scusate non ce la faccio a scrivere queste cose restando serio, diciamo che Pescara è una città sul mare adriatico, e fin qui nessuno può dire niente, in cui ci sono alcuni musei e un'infinità di monumenti pubblici.
Mettendo da parte i musei (a proposito dei quali potrei raccontarvi la mia personale esperienza vissuta durante la giornata dei musei aperti, ma andrei qui troppo per le lunghe) vorrei parlare delle opere d'arte che adornano le strade della ridente cittadina adriatica la quale, anche se non ha piste ciclabili degne di questo nome, ha un arredo e una cura del verde che farebbero sembrare lussureggiante anche il deserto del gobi, una pulizia e attenzione ai dettagli tipiche di una bidonville sudamericana, tuttavia ha stele commemorative, cippi, colonne infami, targhe, basso e altorilievi, busti e monumenti ad ogni angolo di strada.
Immagino che tanta ansia celebrativa e retorica derivi dal dna dannunziano che la città vuole a tutti i costi esibire (apro una parentesi, ma qui mi impegno a parlare prima o poi del logo di "Pescara città d'annunziana", roba da brividi... ) oppure dal sottofondo demagogico degli amministratori pubblici che preferiscono un stele di rosetta firmata e datata all'anonimo rifacimento del manto stradale.
Fatto sta che Pescara ha l'ennesimo monumento (qualcuno che legge, magari potrebbe un giorno decidere di rilevare su una mappa questa serie di inenarrabili orrori scultorei, così da creare un tour tematico per turisti masochisti) solo che non si capisce mica cosa rappresenti. E non parlo di un'opera astratta o concettuale, il problema sta proprio nel fatto che ricorda molte, troppe, cose contemporaneamente.

Da un rapido sondaggio queste sono le ipotesi:
1. monumento al kebab (giustificato dalla vicinanza di un maleodorante esercizio commerciale, forse lo sponsor? )
2. monumento alle risme di carta.
3. monumento alla parmigiana
4. (il mio preferito) monumento alla lasagna.
Sono aperti i commenti ad altre e più suggestive ipotesi.

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Comics Day

Sono appena stato alla Scuola Comics di Pescara ed è tutto un turbinio di pennelli, matite, poster attaccati e staccati, phon impazziti che cercano di asciugare tempere fresche.
In occasione della giornata del fumetto, la Scuola Comics organizza una Jam Session di murales in cui maestri e alievi lavorano fianco a fianco per creare grandi e coloratissimi disegni.
Per chi fosse in zona, una visita la vale sicuramente, la festa continua fino alle 20 di stasera.

Scuola Internazionale di Comics, Sede di Pescara, via Regina Elena 88 “Jam Session di Murales”, nella sede della Scuola Internazionale di Comics di Pescara dalle 10,00 alle 20,00 con Cristian Di Clemente, Anna Mancini, Raffaella Massacesi, Giorgio Pontrelli, Danilo Romani e gli studenti dei corsi di fumetto e illustrazione.
I docenti e il direttore saranno disponibili per una presentazione generale e di orientamento ai corsi e saranno felici di salutare tutti gli intervenuti con un brindisi a conclusione della giornata.

 Scuola Internazionale di Comics
Via Regina Elena,
88
65123 Pescara PE 

Tel 085 4429080 

www.scuolacomics.it

pescara@scuolacomics.it



Cattedrali immaginifiche




é un piacere enorme perdersi a osservare questi disegni di architetture e città popolate da strane creature, piante rampicanti, dirigibili e mostri acquatici.
Lui si chiama Mandril e si definisce un disegnatore "iperattivo", difficile dargli torto.


Fishcondo



Tra l'inutile e il geniale: l'inutilmente geniale o, se preferite, il genialmente inutile condominio stevenholliano per pesci rossi.

Via Polkadot


architetti senza età



ecco le prove di una festa stra-fantastica a base di palloncini, muffin ipercalorici, tramezzini misti, bambini di tutte le stazze, studenti sfrattati con l'inganno, freesbee, biciclette superdotate, copricapi sobri, bombolette di panna spray, candeline espressive, tutorial per ballon-art, baci e abbracci a profusione.



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