NO!DESIGN #2

Paolo è un genio incompreso del design e pertanto può essere considerato il prototipo esemplare di NO!designer.
Nella sua casa non troverete pezzi Ikea o Kartell, a meno che non siano stati distrutti e riassemblati dalle sue mani. Oggetti trovati, recuperati in giro, diventano elementi di un patchwork in cui si rivela tutto il suo estro manipolatore.
Oggetti all'apparenza insignificanti nascondono particolari naif quanto geniali.
Paolo, ci ha confessato, ha bisogno di circondarsi di cose che gli appartengano, che riconosca come frutto delle sue mani. Un modo per creare un ambiente confortevole nella misura in cui sia personale.

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Scrivania
Tavole in compensato, montanti di scaffali in ferro verniciati, chiodi

"Una sera ero con alcuni amici a cena, di là in soggiorno. Quando a un certo punto sentiamo un fracasso terribile. Nello studio la libreria stracolma di libri era collassata, crollata sotto il peso dei libri, letteralmente accartocciata. Ci ho messo una vita a rimettere a posto e alla fine mi ritrovo tutte queste sbarre di ferro. Allora le ho messe insieme a rinforzare questa scrivania che avevo e che fa da supporto per un altro ripiano a destra."

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Mobile-libreria
Cassettiera in legno, porta cd, mensole di legno.

"La parte inferiore era un vecchio mobile, a cui tenevo, mentre nella parte superiore ho usato dei normali porta-CD come sostegni per le mensole. Tutto è retto solo con la forza di gravità, non ci sono viti o cerniere, tutto è semplicemente impilato uno sull'altro."



...se fossi Renzo Piano

Non ho mai amato Renzo Piano, ma devo dire che dopo aver letto della sua lezione al politecnico a Milano, mi è spuntato il sorriso sulla bocca.

Estrapolo una frase dal contesto quindi assolutamente da verificare, ma la posto ugualmente:

”...A nostri tempi gli accademici li picchiavamo e li cacciavamo via! anzi, se qui c’è un accademico, che lo dica che… (fa il cenno di menare con le mani)”

Renzo Piano “lezione” nel campus del Politecnico alla Bovisa, 21/05/07

ripreso da:
http://www.leeander.com/2007/05/renzo-piano-live-in-bovisa/#more-491


e con questo post mi sono praticamente inimicato tutti...


NO!DESIGN

Grazie a Lina Bo, l'altra sera sfogliavo un libro geniale e commovente: Design del popolo.
L'autore, Vladimir Archipov, ha raccolto oggetti realizzati da persone che sono riuscite con genialità e umiltà a dare nuova vita a oggetti dismessi.
Radio, borse, antenne, penne, cose all'apparenza di poco valore (almeno per noi ricchi occidentali) rivelano povertà, necessità e inventiva di un intero popolo. Ognuno di questi piccoli capolavori di design racconta una storia unica, rivela una personalità, una vita.
Esattamente ciò che non avviene col 90 % dei prodotti di design di oggi. Oggetti che, invece, vorrebbero dare a chi li usa o semplicemente acquista un'aura di umanità/sensibilità/storia/cultura/prestigio spesso latitante.
Oggetti come quelli di Archipov sono ovunque intorno a noi, perchè non raccoglierli?
Propongo di aprire una rubrica, dal forte spirito luddista e garibaldino, in cui collezionare oggetti improvvisati ma veraci, esempi di NO!DESIGN.

Iniziamo con un esempio che abbiamo noi direttamente nel nostro studio

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Portarotolo
cavo per stendere il bucato, moschettone.
autore: Denise o forse Peter.
Nel bagno dello studio non sapevamo dove mettere il rotolone della carta assorbente. La cosa più semplice era metterlo al posto dell'asciugamani, ma come? Il problema è stato risolto con del cavo e un moschettone che ci permette di sostituire il rotolo esaurito con facilità.




wow

interrompo il mio silenzio pre-esame-dottorato per fare i complimenti ad una nostra collega AST che è arrivata fino all'ultima selezione del cast per il più grande musical della storia. fra le mille e passa partecipanti aspiranti al ruolo femminile lei è arrivata ad essere fra le poche dell'ultimo provino. COMPLIMENTI P!, poco importa se alla fine non è andata...ora ti costringeremo a registrare il prossimo pezzo per la AST_compilation !


Purista del 3D

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Completiamo la serie delle copertine e relativi mp3 con il grande pezzo di Tadao.
Sono in preparazione nuovi pezzi, percui attendete trepidanti.

Scarica mp3



Spritzmania2 - My name is Earl

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Ecco da dove io e Rem a volte ci ispiriamo...


... casualmente ho portato 'sti dolcetti



visto che stamattina siamo in tema "magnereccio" aggiungo la mia... casualmente stamattina ho portato allo studio questi dolcetti con la glassa color barbie! per chi volesse passare ad assaggiare... 


Spritzmania

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Quando si raggiungono gradi inenarrabili di dipendenza da spritz si fanno anche strani esperimenti come questo:
  1. versare i due componenti base dello spritz (vino bianco secco, tipo tavernello, e un liquido arancione a scelta tra aperol, campari, cynar o volgare ginger di sottomarca) in due bicchieri della stessa dimensione e forma;
  2. prendere due cilindri caviformi (detti cannucce) ed esercitare una forte pressione negativa attraverso il cavo orale e i suddeti cilindri
  3. verificare quale dei due fluidi termina prima.
Dai numerosi test di laboratorio a cui mi sono volontariamente sottoposto ho dedotto che, in maniera incontrovertibile, il vino bianco finisce prima. Provare per credere.

Inoltre sorbire lo spritz in questa maniera dà un supplemento in più di piacere in quanto l'assenza d'ossigeno provocata dall'inspirazione forzata manda l'alcol presente direttamente nel cervello.

E ricordate: se James Bond il suo Vodka Martini lo vuole "agitato, non mescolato", io, il mio spritz, lo voglio "risucchiato".

(foto courtesy of Lina Bo)


chocolat....

Qualche tempo fa Tadaa mi regalò un sacchettino di ovetti di chioccolata della caffarel... crunchsc, gnam, gnam... fin qui niente di strano, direte voi... apparte che visto il mio imperfetto stato di forma, sarebbe meglio che non mi si coccolasse in tal guisa...
crunchsc, gnam, gnam...
Oggi, mentre venivo assalito da un attacco di fame delle 12.30 (che è molto diverso dagli altri...), c'era qualcosa che mi ronzava in testa, che non capivo... non identificavo... poi apro il cassetto dove ho di solito i brutti biscotti integrali, che uso per spezzare la fame, e li trovo lì... che mi guardano con li occhietti dolci di un cucciolo che non hai accarezzato per troppo tempo...
crunchsc, gnam, gnam...
Ne mangio uno... e qui il problema. era un cioccolatino all'amaretto!!!
Ho sempre pensato che le variopinte ovette fossero tutte dello stesso gusto... e invece no!
crunchsc, gnam, gnam...
E da allora non riesco a smettere di mangiarne, per scoprire nuovi gusti... nuovi sapori...
eccezionale quello alla banana, così così quello alla fragola, ma quello fondente fuori e al latte dentro non ha pari...
crunchsc, gnam, gnam...
e da quando ho iniziato a scrivere questo post, ne sono partiti almeno altri 6...
crunchsc, gnam, gnam...
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Feste e proiezioni

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Quando arriviamo a Roma non è ancora calato il sole. L’aria è equatoriale e vicino al Tevere si sente odore di piscina trascurata.
È ancora presto per le proiezioni di Jenny Holzer e girovaghiamo tra le stradine del centro.

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