Sono coscente che l'avventore medio di questo blog non provi nessuna forma di interesse nei confronti del noto scandalo nazionale che da un mese a questa parte riempie i primi quattro servizi di tutti i tg, ma oggi, mentre facevo una ricerca nella biblioteca della Facoltà di Architettura con rem e un altro amico architetto, mi sono imbattuto in una successione di testi quanto meno capaci di prefigurare uno scenario da molti considerato catastrofista fino a poco tempo fa e oggi, come anticipato, di stretta attualità.
Cercavo alla "C" per "città" mentre mi imbatto in "Calcio (gioco del)" (che, per inciso, non ho capito cosa centrasse in quella biblioteca... e poi non ci lamentiamo se ci tacciano di qualunquismo...) con i seguenti testi:
1. Malagutti, Vittorio, I conti truccati del calcio: perchè il mondo del pallone è sull'orlo del fallimento, Carocci 2002, 158 pp., coll. E-10 C 52;
2. Napolitano, Salvatore, Il pallone nel burrone: come i maggiori imprenditori italiani hanno portato il calcio al crac, ed. Riuniti, 2004, 197 pp., E-10 B 42;
3. Carbone Paolo, Il pallone truccato: l'illecito nel calcio italiano, libri di sport, 2003, 138 pp., E-10 C 53;
4. Maglie, Antonio, La disfatta: come hanno sconfitto il calcio italiano, Limina 2003, 208 pp., E-10 C 28.
Tutto qui. O quasi.
Questi quattro testi (evidentemente considerati esaustivi per l'argomento...) erano preceduti dal tema "Calamità" e seguiti dal tema "Calcolo combinatorio"...
...
...
ma un libro su Moggi in quale delle tre categorie lo mettereste?
misteri bibliografici
31 May, 2006, 8:10 pmIncredibile scoop!!!
30 May, 2006, 2:44 pmMa noi di AST abbiamo bruciato tutti sui tempi e siamo in grado di mostrarvi in anteprima il nuovo progetto che Norman (per gli amici) ha prodotto per la fiorente città adratica.
Rullino i tamburi, squillino le trombe. ta tatata tata tata tata tata tataaaaaa
Sir Norman Foster è lieto di annunciare:
dopo il business Promotion Center a Duisburg (detto tra gli addetti "la vaginona"),

dopo la Swiss Re Tower di Londra (detta tra gli amici "il suppostone"),

dopo il City Hall di Londra (soprannominato scherzosamente "il grande glande),

ecco a voi la D'Alfonso Tower.

Pare che di fronte all'ennesimo capolavoro che adornerà le strade di Pescara, Lucianone abbia affermato, trattenendo a stento una lacrima di commozione:
"Fianalmente la città che tanto amiamo avrà un'opera in grado di produrre lo "stimolo" necessario a proiettarsi nell'empireo delle capitali europee!"
Lucianone colpisce ancora (o almeno ci prova...)
29 May, 2006, 12:35 pmLeggete un po' qui...
Anche dopo lo scandalo recente (dal quale mi sono salvato per fortuna, visto che ho iniziato e mai finito il progetto per Villa De Risiis...), l'amministrazione prosegue la sua marcia trionfale verso la bancarotta...
Cantine aperte 2006
29 May, 2006, 11:15 am
Dopo un sabato passato ad un pranzo di matrimonio, potevo farmi scappare l'occasione di un tour eno-gastronomico (più eno che gastro...) per le cantine abruzzesi?
Che io sia appassionato di vini, non ne faccio un mistero (anche se non sono propriamente un intenditore... più che altro ragiono molto sugli abbinamenti giusti), quindi alla manifestazione Cantine Aperte, dovevo prendere parte.
Con tadaa, "norman" e consorte ci siamo diretti verso l'azienda vinicaola Marramiero, a Rosciano. Vini eccellenti e cantina nuova si zecca da visitare anche per l'architettura. Arrivati nel piazzale ci è sorto il dubbio che si trattasse di una manifestazione politica, per le centinaia di persone ammassatte all'ingresso. Ci facciamo largo e chiediamo informazioni. La signorina acidella che forniva informazioni ci dice "il tour dura venti minuti, si fa questo, e poi quest'altro e alla fine due degustazioni. Per quanti?" e noi "4, grazie" e lei "entrata alle 20:40" e noi "ma scusi, sono le 18:45" e lei "se gli altri gruppi sono tutti pieni che ci posso fare?".
Dopo un fievole tentativo senza successo di approcciare la degustazione senza fare tutto il giro, ci rimettiamo in auto e ci dirigiamo verso Loreto Aprutino. Non tanto per Loreto, ma quanto per il programma delle Cantine Talamonti:
(dalla mattina) Visita guidata, degustazione vini Talamonti (tutti, non solo due...) buffet con prodotti tipici abruzzesi (salami, formaggi freschi, formaggi stagionati, bruschette, torte rustiche ecc.)
(dalle 16 alle 20) presenza dell'Associazione Cuochi Abruzzese con possibilità di degustare assaggi di: Pasta alla Pecorara, Porchetta di maiale.
Gruppo folkloristico abruzzese allieterà con canti e danze.
Chi avrebbe resistito? Non certo io e norman (competitivo sia in quanto a calcoli del c.a che per la consumazione di porchetta in panino).
Prima di arrivare sbiagliamo strada almeno tre volte (come di norma per norman... scusate il gioco di parole...) perchè norman si ostina a dire che il navigatore satellitare non serve a niente, e intanto porta in auto una cartina dell'italia, dove a malapena in abruzzo sono segnate pescara e chieti...
Chiediamo informazioni per strada duo o tre volte, e in base al livello etilico dell'avventore, ci rendevamo conto di essere più o meno lontani dalla nostra meta.
Arriviamo finalmente alle Cantine Talamonti e facciamo la "visita alle cantine": praticamente invece di arrivare subito dove c'era la calca (dalla quale abbiamo capito dov'era il buffet...), passiamo dentro la sala dove sono le grandi botti metalliche.
Circa 20", direi.
Nel frattempo il gruppo folkloristico aveva smesso di suonare.
Giungiamo ai tavoli del buffet, rimpinzati di continuo di ciotole di formaggi, piatti di pane "unto" (non per versamento ma per immersione, direi), fave fresche, cestini di panini con la porchetta, pasta alla pecorara e vini. Gli ottimi vini Talamonti.
Nell'ordine: trebì, trebbiano d'abruzzo doc (che ho abbondantemente snobbato, perchè detesto il trebbiano), aternum, trebbiano d'abruzzo doc barricato (che non ho snobbato, perchè dò sempre una seconda chance...) che ho trovato eccellente e che ho comprato (del resto il barrick è l'unico modo per dare un po' di rotondità a un vino insipido), mo.d'a, montepulciano d'abruzzo doc (ottimo con i salumi e la pecorara), ma soprattutto tre saggi, montepulciano d'abruzzo doc barricato, vino di grandissima struttura, eccellente da solo o con i formaggi più stagionati.
Il bottino della serata conta quattro panini alla porchetta, tre piatti di pecorara, non so quanti dadini di formaggio, tre calici di montepulciano tre saggi (per assonanza...), due di aternum, un assaggio di mod'a, fave e salsiccie piccanti.
Il tutto consumato senza far arrabbiare più di tanto tadaa, comprensiva come sempre.
Evviva cantine aperte.
Evviva le cantine Talamonti.
Strade parallele
26 May, 2006, 1:13 pm
Siamo di fronte a un evento incredibilmente importante...
Google Earth è diventato Google Heart!!!
Il software ha un cuore... vive... pensa... crea...
Come in questi due casi in cui ha creato una coppia di salti spazio-temporali, in cui si vede una strada, nello stesso tempo, ma in due posti diversi!!!
Mitico!!! (direbbe H.J.S.)
A proposito, qualcuno sà dirmi dove sono prese questi due fotogrammi?
Ida Mancini is back
26 May, 2006, 10:26 amDalle ultime pagine scivola fuori un foglietto, un pezzo di agenda strappato con le dita, con i margini frastagliati e irregolari. Sopra, in una grafia incerta, c’era scritto:
“son venuto perché abbiano vita e la abbiando (riporto anche l’errore di scrittura, per correttezza filologica) in abbondanza. Giovanni 10:10”
Resto fulminato. Non per il messaggio in sé quanto per l’atto. C’è qualcuno a Pescara che lascia messaggi evangelici fra le pagine dei libri in offerta della Feltrinelli. La cosa che mi ha poi colpito ancora di più è l’assonanza tra l’ignoto catechista e la madre del protagonista di Soffocare.
Ida Mancini, è una terrorista culturale, un’agitatrice dedita a “gesti sociopolitici strepitosi”, una che per vivere a un certo punto si mette a fare la “lapdancer dell’ipnosi”, una specie di hostess per sogni bagnati.
È lei che si pone come obiettivo della propria vita “rendere interessante la vita della gente”, immettere nelle coscienze il tarlo del dubbio, del surreale.
Tra i suo gesti anarchici c’è lo scambio di tinture per capelli, la stampa di buoni pasto gratis, lettere indirizzate a ignoti che invitano a sottoporsi a controlli per malattie infettive, LSD dato agli animali dello zoo al posto delle noccioline.
C’è una strana simmetria in tutto questo. Se qualcuno mette passi del vangelo in un libro di Palahniuk allora qualcun altro deve mettere passi di Palahniuk nel vangelo. Badate bene, non è vendetta o rancore o contrappasso. Ho grande stima per chi ha lasciato il messaggio nel libro, lo reputo un sobillatore di coscienze di tutto rispetto e vorrei che continuasse così, disseminando di passi del Vangelo tutti i libri che ci sono nella feltrinelli, ma voglio essere d’aiuto alla “campagna di sensibilizzazione” partendo da altri fronti.
Così ho deciso di scrivere questo bigliettino:
“Stiamo insegnando ai nostri figli l’impotenza. Ida Mancini
(C. Palahniuk, Soffocare, Mondadori 2003, p. 160)”
E l’ho inserito in un vangelo a caso.
Ida Mancini is back.
Il Codice Da Vinci
20 May, 2006, 2:07 pm
Premetto che sono perfettamente conscente che questo argomento probabilmente scatenerà un putiferio tipo il post di rem sulle elezioni, forse anche peggio, ma credo non valga la pena di censurarmi.
Ieri sera, con tadaa e altri due amici, mi sono avventurato in un McDonald, in preda alla paura di farsi scappare l'edizione limitata del Big Mac: il BigBigMac. Un Big Mac con tre, dico, ben tre "succulenti" hamburger. In realtà il Big Mac non mi piace grachè, ma chi saprebbe resistere alla tentazione di una simile istigazione all'ingordigia degna di una puntata dei Simpson con Homer che sbava al pensiero dei tre hamburger? Comunque, non soddisfatto ho mangiato anche un 280gr., così... giusto per saziarmi.
Dopo questa (tuttavia soddisfacente) follia culinaria ci siamo diretti alla multisala dove avevamo preventivamente prenotato quattro posti per la prima de IL CODICE DA VINCI.
Non ho letto il libro ma, come scriveva Italo Calvino nel primo capitolo di "se una notte d'inverno un viaggiatore..." (per inciso, il mio libro preferito): "ci sono libri che è come se li avessi letti, perchè tutti lo hanno letto". (cito a memoria...). Poi ho seguito anche lo speciale di Matrix sul caso... quindi conoscevo la trama, e anche molti fatti.
Devo dire che non mi spiego tanto clamore, visto che la Chiesa nel film è ritratta in modo più grottesco che crudo (come ho sentito dire). Silas, mi sembra uno spostato, il vescovo Aringarosa dell'Opus Dei è una caricatura di se stesso, Sophie Neveu non capisce un accidente di quello che gli accade, dall'inizio alla fine, e quando scopre di essere lei il "Sang Real" ha la stessa espressione che avrebbe se l'avessero nominata scrutatore alle elezioni amministrative.
Tom Hanks, poi, devo dire che ha dato prove recitative molto più convincenti, anche se credo non sia mai stato bello come in questo film: abito scuro, capello un po' lungo ben pettinato, espressione da intellettuale...
La sceneggiatura nell'insieme mi è sembrata forzata in molte parti, dove la recitazione usciva dalla finzione. Forse anche il doppiaggio poteva essere migliore.
Per finire (mi scuso con chi andrà a vedere il film, ma credo che il finale si verrà a scoprire anche se io lo taccio, quindi lo dico...) prima che Robert Langdon scopra la vera ubicazione della tomba della Maddalena, fa un bel discorso edulcorato sul senso della storia.
Dice: "ma poi se Cristo era sposato con la Maddalena o no, cosa cambia? Il suo messaggio resta sempre lo stesso, etc..."
Ma Ron Haward è cattolico o protestante?
La teoria di U. Pilsener von Tuborg
20 May, 2006, 1:27 pm
In questo saggio seminale leggo al capitolo “O”, che l’abitudine a disegnare la suddetta lettera in senso orario sia segnale di una personalità estroversa e creativa, ricca di sensibilità, inventiva e genialità versatile. Inoltre, tale condizione, spesso pare sia associata anche a un discreto successo sociale e a una certa avvenenza fisica, peraltro comprovata da numerosi e serissimi studi successivi (cfr. 1997, C. Peroni, G. Raffo).
La dotta studiosa consiglia a chi, invece, procede in senso antiorario le seguenti soluzioni:
- farsene una ragione;
- cercare di imparare a cambiare il senso di rotazione seguendo l’efficace e risolutivo metodo “Pilsener von Tuborg”.
Questo consiste nell’uso di un sistema di correzione comportamentale costituito da una speciale penna che riconosce il verso di rotazione e lancia una leggera scarica elettrica.

Il risultato è garantito!!!

[anti]orario
19 May, 2006, 12:02 pmIn attesa che rem pubblichi un post di resoconto sulla trasferta di ieri, rendo pubblico un mio dubbio che riuscirò ad aggirare solo con la partecipazione di massa.
Provate a scrivere una "o" (o di Otranto) o uno "0" (zero) e dite se lo eseguite in senso orario o antiorario. Il dubbio mi è sorto quando ho scoperto che rem li fa in senso orario. Mai visto.
A voi...
MI chiedo...
18 May, 2006, 2:43 pmBeh, prima di tutto penso che Inside Man spinga molto su introdurre un sistema di illuminazione migliore nei sotterranei dei palazzi.
Narnia apre interessanti idee su come progettare stanze per gli armadi. Che dire infine di L'era glaciale II?
Mi sembra che una barca serve sempre sul tetto, un po' come insegna New Orleans.
Detto questo torno a progettare siti web di straordinaria bellezza.
