Un pensiero al giorno #13


C'è sempre una grande richiesta di mediocrità fresca.
In ogni generazione il gusto meno colto ha l'appetito più grande.

Paul Gauguin



Updike e l'architettura

"Non solo i personaggi inventati devono avere facce, vite vissute, ritmi nel parlato e psicologie; devono anche avere case in cui abitare."

Questo è l'incipit di un articolo che Updike ha scritto per una nota rivista di ville pacchiane per personalità pacchiane del jet set pacchiano del mondo pacchiano. Ed è un piacere sublime leggerlo, almeno per chi come me ama leggere romanzi e frequenta l'architettura. Perché per me il mestiere dell'architetto e quello dello scrittore sono molto vicini, anzi si possono addirittura scambiare ruoli e competenze tanto che, è mia personale convinzione, i grandi scrittori sono anche grandi architetti e i grandi architetti sono eccelsi narratori. Chi con la penna chi col mattone.
Per chi vuole leggere alcuni stralci del bellissimo articolo, nella mia traduzione pessima, può proseguire, per tutti vale la pena di leggere l'originale che trovate qui.


[ more.. ]


Un pensiero al giorno #12


Rimandare genera sempre pericolo, tirar per le lunghe un grande progetto è spesso causa della sua rovina.
Miguel de Cervantes



SORGENIA SMETTILA

CARA SORGENIA
Con la presente vorrei denunciare il fastidioso e inopportuno (nonchè
maleducato) comportamento dei vostri "venditori porta a porta".
Arrivano in continuazione (addirittura siamo arrivati a tre negli
ultimi due giorni).
Il loro incipit é: non ha letto la circolare ministeriale? lei in
quanto possessore di partita iva DEVE fare il contratto con
sorgenia.
(e come lo sai che ho la partita iva? chi vi ha
dato il permesso di usare i miei dati personali? chi vi ha detto che
ho un contratto con l'enel uso ufficio?)

Ci sono moltissime cose alle quali la mia professione mi obbliga, (tutti i frequentatori di questo blog lo sanno...vogliamo ricordare qualcosa? chessò...pagare iva, licenziare programmi che sono fondamentali per lavorare, pagare la cassa, pagare l'iscrizione all'albo, sopportare clienti molesti per pagare quanto sopra, subire concorsi, subire ricorsi, subire la normativa e chi fa la norma... etc... etc...)

ma non mi sembra che sia mio obbligo cambiare fornitore di energia.
O sbaglio?

Aggiungo inoltre che, se sto lavorando, non voglio essere importunata
da venditori porta a porta.
Ed ancora, aggiungo che queste ragazze si infilano dentro lo studio.
Gli hanno insegnato come ficcare il piede nella porta per tenerla
aperta, gli hanno detto di parlare a raffica cincicando qua e là le parole: OBBLIGATORIOblabloablaLEGGEblablablaDEVEblablablaSUBITOblablabla.
E quando, educatamente, fai presente che in questo momento non
sei informato e che preferisci approfondire la questione ti
rispondono: lo DEVE fare subito perchè adesso c'è il 20% di sconto. e
se ne vanno lanciando improperi (peggio per voi...tanto passeranno
altri in continuazione...)

Proprio quello che volevo stamattina, iniziare la giornata con un bel : PEGGIO PER VOI!


Pronto per essere spedIto

Image Eccolo, come Hannibal Lecter, ma più innocuo e solo, pronto per essere riparato/sostituito, barattato... spedIto.


ultime dal disastro...

evito ogni commento, e aggiorno solo qualche immagine del disastro che peggiora... icon_cry icon_cry icon_cry Image

[ more.. ]


!!!! Breaking News - Breaking Glass !!!!

Image Incredibile notizia: il bicchiere di Toyo Ito si è rotto a causa del freddo.

Il vice-sindaco tranquillizza: "Con un quintale di attack risolviamo tutto"

Molti i presenti in attesa di poter spillare almeno un mezzo litro di montepulciano dalle crepe del metacrilato.


Seppia #35

Image

Con piacere riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un'altra seppiona in quel di Milano. Ringraziamo Mary per l'instancabile opera di cacciatrice di seppie e aspettiamo che ci invii l'esatta ubicazione per aggiornare la mappa.

Seppiofili del mondo, occhi aperti!


Rastrelliere di poesia

Image

Ieri scendo dalla bici, mi avvicino alla rastrelliera vicino alla facoltà e mi accorgo di un grosso adesivo attaccato sul tubolare superiore della rastrelliera.
Sopra c'è una poesia, dedicata a ignoti vecchietti pedalanti sulla riviera. Incuriosito, vado alla ricerca di altre rastrelliere e scopro che su ognuna c'è un adesivo con una poesia diversa. Scopro così, per caso, questa iniziativa voluta e pensata da Alessandro Ricci, ciclopoeta pescarese e dall'assessorato alla Mobilità di Pescara.
Mi sembra un'idea poetica e leggera per avvicinare il cittadino pescarese all'uso delle bici e perché no, anche all'uso delle rastrelliere.
Devo ammettere che io, come ciclista urbano, sono molto diffidente nei riguardi delle rastrelliere che sono a Pescara. Infatti sono di quelle che permettono di legare con la catena solo la ruota anteriore, il ché è come invitare un ladro a fregarsi la restante parte. Forse si tratta di questioni economiche e politiche (culturali, sociali, mentali... ) ma mi sembra che quello del parcheggio delle bici sia un tema irrisolto se non minimamente affrontato nelle città e a Pescara in modo particolare. Come ogni buon ciclista a cui siano state sottratte numerose bici, non mi sognerei mai di lasciare la mia bici, ancorchè scassatissima, a una rastrelliera e alla fine prediligo sempre il classico lampione. Sarà un abuso e un modo incivile di parcheggiare la bici ma almeno sono (quasi) sicuro di ritrovare la bicicletta al mio ritorno. Grazie ad Alessandro, invece, ora vado apposta alle rastrelliere e ci lascio pure la bici, ma solo per soste brevi e di giorno, ovviamente.
Per chi ne volesse sapere di più di Alessandro Ricci e delle sue poesie consiglio di visitare il suo sito Borracce di poesie dove è anche possibile leggere tutte le sue quartine a due ruote.
Tra le altre cose, c'è una serie di poesie dedicata alle professioni e non poteva mancare anche l'architetto. Spero che Alessandro non se la prenda se qui riporto la poesia in questione.

L’architetto passa con la faretra
sulle spalle, custodia di progetti
e di un centimetro non arretra
anche se gli punti i tuoi faretti

Alessandro Ricci, Serie "I mestieri", n. 3: "L’architetto"


Un pensiero al giorno #11


Disegnare in arte è riconoscere la relazione tra varie cose, vari elementi all'interno del flusso creativo. Non si può inventare un disegno. Lo si può riconoscere, nella quarta dimensione. Cioè, con il sangue e le ossa, così come con gli occhi.

D. H. Lawrence



Page :  1 2