"Si."
"Ma lei, è VERAMENTE SICURO di partire lunedì alle 17.10 da Milano per Pescara?"
Cavolo, mi sta facendo venire i dubbi ... "Si, ho detto di siii"
"Va bene, allora le faccio un'offerta incredibile: 30 euro in prima classe contro 45 in seconda. Accetta?"
"Si, si siiii!"
Ormai nella biglietteria della stazione succede anche questo: che il bigliettaio si trasformi in piazzista da televendita.
Questo stavo pensando quando mi trovavo stretto tra 5 manager in una carrozza superconfortevole di prima classe in partenza da Milano e iniziavo a sentimi un po' a disagio: ero l'unico a indossare jeans e maglione e, sopratutto, ad avere la consapevolezza della imperfezione, transitorietà e fragilità connaturate nell'essere mano, almeno nel mio.
Questi manager, visti da vicino, non sembrano umani: sono delle macchine da guerra, degli strumenti freddi di un successo commerciale astratto. Sono sicuri di sè anche quando si soffiano il naso (veramente non lo fanno e non sudano nemmeno...) decidono le sorti di fusioni societarie, cause milionarie e aperture di 20 filiali nel globo mentre timbrano il biglietto. Sono tutti abbastanza anonimi e omologati: giacca, cravatta e colorito ambrato. C'è chi porta il completo e chi lo spezzato, ma non si distinguono molto gli uni dagli altri ad eccezione di due particolari: cellulari e scarpe.
Il cellulare è una protesi del corpo, perennemente in funzione, sempre attaccato all'orecchio, al massimo schermato dalla mano se la conversazione è veramente, ma veramente confidenziale (che in due ore ho sentito liberamente parlare di un prossimo licenziamento, di una nomina ministeriale e di una guerra intestina nel cda di una non meglio precisata società). Le scarpe, invece, sono come auto lussuose: lucide, cromate, dalla carrozzeria filante come una fuori serie. E poi esibite, ammirate, strofinate non appena intaccate da polvere o fango. Non proteggono i piedi ma attaccano, minacciano i presenti incutendo soggezione.
I manager non si spostano più a sud di Rimini (per inciso, ma perchè c..zo si portano tutti via il corriere della sera se già se lo sono letto 3 volte
Non esageriamo, però. Ho detto un po'...





